Ospitò 16enni a Roma per provino, poi le stuprò a Termini e una restò incinta: giovane a giudizio

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Il sogno del casting tv e il viaggio dalla Lombardia a Roma, poi lo stupro nei pressi della stazione. È quanto accaduto a due ragazze di 16 e 17 anni, vittime di violenza da parte di un giovane conosciuto su Facebook. Ora a giudizio in contumacia, l’uomo aveva promesso di offrire alle ragazze ospitalità nella Capitale. Una delle due era rimasta incinta, decidendo poi di abortire. A riportare la notizia è Il Messaggero.  

Il giovane conosciuto su Facebook, del tutto estraneo al mondo televisivo [...] ha abusato di entrambe, in un albergo vicino Termini, dopo averle allettate con regali e un giro turistico al Colosseo [...] Si chiamava Said ma Qadir, un afgano irregolare di 24 anni. E mentre le vittime, una sedicenne e una diciassettenne originarie di Gallarate, si preparano a raccontare davanti al tribunale l’orrore, Qadir, l’imputato, è sparito, contumace. Il sogno si è sbriciolato così.

Le ragazze hanno raccontato la loro versione agli investigatori e agli psicologi. 

“La mia amica aveva conosciuto Said su un social tramite amici comuni. Lei gli aveva detto del nostro progetto di fare un breve viaggio a Roma. E lui si è offerto di pagarci il biglietto. In treno abbiano scoperto che era fasullo. Lo abbiamo trovato ad attenderci a Termini”. Per lei l’incubo è stato ancora peggiore: dopo lo stupro si è accorta di essere incinta e ha deciso di abortire.

L’aggressore avrebbe abusato di entrambe in un albergo vicino Termini, dopo avergli offerto regali e un giro turistico nella Capitale.

“A me ha comprato un paio di scarpe da Tally Weijl. Alla mia amica da Foot Loker″, spiega l’altra. Ma noi ci siamo comunque mandate dei messaggi per dirci che avevamo paura di lui. Troppa gentilezza. Speravamo che ci pagasse anche l’albergo e poi andasse a casa sua. Invece aveva prenotato una matrimoniale. Abbiamo gridato? Avevamo bevuto e fumato uno spinello. L’avvocato Alessio Tranfa, difensore d’ufficio dell’afgano, in assenza dell’imputato,...

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