Ospiti poco desiderati

Giuseppe Alberto Falci

Gli accordi prevedevano niente bandiere di partito. E invece Matteo Salvini non li ha rispettati. Tanto basta a scatenare la furia di Giorgia Meloni. La piazza del centrodestra è già divisa, dilaniata, prima ancora di salire sul palco. E allora la pasionaria di Fratelli d’Italia è furibonda perché i patti si rispettano e la stretta di mano per la grande manifestazione di piazza San Giovanni, quella dovrebbe dare la spallata al governo “dei poltronisti”, implicava che non ci sarebbero stati simboli di partito, ma solo bandiere tricolore. Peccato però che ai lati del palco si scorgono quattro striscioni con il Tricolore, sotto c’è la scritta ‘Orgoglio italiano’, seguito poi dal simbolo della Lega (Salvini premier) e infine lo slogan ‘Prima gli italiani’. Da qui l’accusa della leader di Fd’I al leader di via Bellerio: “Ci saremo, con le bandiere tricolori, come avevamo promesso e come tutti avevamo annunciato. Mi dispiace però dover scoprire a 24 ore dal suo svolgimento, che quella che doveva essere una manifestazione di tutti avrà in realtà i simboli della Lega, addirittura sul palco. Come se fossimo ospiti in casa d’altri, in una piazza che, con passione, abbiamo contribuito a riempire. Peccato, un’altra occasione persa di dimostrare che siamo compatti, di mettere i sogni del nostro grande popolo prima degli interessi del singolo partito”.

 

E allora ci risiamo. Altro che centrodestra unito. Siamo ancora a carissimo amico. Con Salvini che balla da solo, che vuole intestarsi la piazza di domani, che non pronuncia mai la parola centrodestra ma in una diretta facebook, proprio da Piazza San Giovanni, ha già preso possesso della piazza che un tempo fu della sinistra italiana. “Domani - si diverte sui social - ci sarà una marea umana, tanti donne e tanti uomini. La sinistra sta mettendo le mani avanti, dice ah i fascisti, i razzisti? No, sarà una piazza di italiani, papà, mamme, credenti e no”. E’ la prova di forza di un...

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