Ossa di donna trovate nel Modenese, si riapre "cold case"

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(Getty Images)
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Le ricerche di un giovane scomparso lo scorso dicembre hanno portato al casuale ritrovamento di ossa umane in una zona di calanchi vicino a un poligono di tiro a Sassuolo, nel Modenese. Il rinvenimento ha portato gli inquirenti a valutare se possa trattarsi dei resti della 44enne Paola Landini, scomparsa nove anni fa proprio in quella zona e in circostanze mai chiarite. A riportare la notizia è la Gazzetta di Modena.

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Del rinvenimento delle ossa da parte delle squadre specializzate del Saer (Soccorso alpino e speleologico) è stata immediatamente informata la procura della Repubblica di Modena, che ha fatto arrivare sul posto un medico legale. Ora sarà fatto un prelievo del Dna sui resti trovati e sarà così possibile confermare o smentire l'ipotesi che si tratti di Paola Landini, della quale si persero le tracce il 15 maggio del 2012, dopo che la donna aveva trascorso la mattinata al poligono di tiro di Sassuolo. Landini viveva a Fiorano con il suo compagno, all'epoca direttore del tiro a segno. L'auto della 44enne fu trovata vicino al poligono, chiusa, all'interno gli effetti personali, il portafogli e due telefonini, uno dei quali ignoto alla famiglia.

È inoltre possibile che per avere un'identificazione più rapida, e se le condizioni dei resti lo consentono, si possa fare la comparazione del calco dentale. Sarà il medico legale a stabilirlo. Secondo alcune indiscrezioni però ci sarebbero già alcuni elementi, al momento non specificati, che porterebbero a pensare che le ossa siano effettivamente della 44enne.

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