Osservatorio 2019: Pil di Milano cresce il doppio del resto Italia

Red-Alp

Milano, 7 nov. (askanews) - Nell'ultimo quinquennio (2018 vs 2014) il Pil di Milano è cresciuto del 9,7%, il doppio del +4,6% italiano. Nel 2018, il Pil cittadino ha segnato un +6,4% sul 2008 (contro una media nazionale ancora in negativo del 3,3%), e un +9,7% sul 2014 (+4,6% dell'Italia). È il dato principale che emerge dal rapporto "Osservatorio Milano 2019" presentato oggi a Palazzo Marino dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, giunto alla sua terza edizione

Nella comparazione con i capoluoghi delle regioni europee maggiormente produttive al pari della Lombardia, Milano, riconosciuta come città universitaria grazie ai sui 7 atenei, risulta terza per attrazione di talenti, dopo Monaco e Barcellona. Il suo obiettivo strategico sarà dunque quello di "lavorare sulla capacità di attrarre studenti stranieri e di aggiudicarsi i finanziamenti dello European Research Council". La città mantiene la terza posizione anche relativamente all'attrazione di turisti e nell'ultimo anno ha registrato una crescita superiore a quella degli altri benchmark europei (+8,7%) e che, con 7,6 milioni di turisti l'anno, ha superato stabilmente il picco raggiunto con Expo.

Nella "classifica" sulla capacità di attrarre imprese e capitali, il capoluogo lombardo riconquista la prima posizione, sorpassando Monaco grazie a un sostenuto incremento nel numero di imprese a proprietà estera attive sul territorio (circa 10.700), e continua a distinguersi per essere il gateway privilegiato degli investimenti esteri diretti in Italia, con una concentrazione di tutti i nuovi progetti che sale al 34,2%.

Milano gode, inoltre, di un'ottima reputazione: la più alta tra le città considerate e, di anno in anno, ha visto sempre aumentare questo indice. Sempre secondo quanto emerge dallo studio, il punto di maggior forza è il suo sistema produttivo manifatturiero, in grado di creare valore ed esportare in una logica di sostenibilità sociale e ambientale. Questa dimensione vede Milano mantenere la prima posizione, davanti a Monaco e Stoccarda: due città dalla grande tradizione industriale. Si evidenzia, inoltre, la crescita del numero di imprese con oltre un miliardo di fatturato che hanno sede a Milano (91), contro le 59 di Monaco (in calo dal precedente 61) e le 29 di Barcellona (in forte riduzione dal precedente 39).

La città vede espandersi anche la sua reputazione di "città globale": tra le metropoli considerate, non solo stacca nettamente le altre con un indice pari a 1,80 (Barcellona è seconda con solo 0,95) ma è anche l'unica ad avere sempre incrementato la propria notorietà nel triennio. Basti pensare che McKinsey, nel 2018, annovera il capoluogo lombardo tra le 50 città accentratrici di ricchezza e potere economico a livello globale, insieme a capitali del calibro di Londra e Parigi, e la attesta tra le top 50 aree globali ancora nel 2025.

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