Osservatorio679: "Si acceleri approvazione criteri certificazione privacy"

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"Accelerare il processo di approvazione dei criteri di certificazione innanzitutto a livello italiano e poi europeo ed affinché le imprese italiane possano trarne beneficio migliorando le loro esportazioni". E' l'auspicio dell'Osservatorio 679, come afferma il presidente Riccardo Giannetti all'Adnkronos a margine dell'intervento nella Sala della Regina a Montecitorio durante il question time sul 'Data Protetion' dedicato alla 'Certificazione ai Sensi del Gdpr', necessaria in un "processo di valutazione della conformità immediato, ovverosia - spiega - per sapere che io mi posso fidare di quel soggetto, azienda a cui do i miei dati personali".  

"Con la certificazione - spiega Giannetti - in Italia siamo ad ottimo punto, ma lo eravamo già nel 2016 perché il nostro Paese ha seguito un percorso evolutivo importante. E' riuscita a strutturare un processo già conforme al Gdpr, tanto è vero che la Commissione europea ha già dichiarato lo scran di certificazione italiano e tedesco conforme. Adesso - rimarca - dobbiamo aspettare l'iter burocratico di tutto il sistema europeo, quindi in questo caso anche dell'European Board".  

"Un percorso - precisa - che prevede l'approvazione di criteri uniformi su tutto il territorio europeo" e che potrebbe "penalizzare un pò l'Italia che ha sempre avuto un principio di adeguamento uniforme, a differenza delle altre nazioni che in un modo o in un altro cercano sempre di primeggiare in questo ambito, andando avanti ciascuna per la propria strada". Mentre l'Osservatorio "ha sempre cercato di pungolare, sia a livello italiano che europeo, le istituzioni per arrivare ad un processo uniforme a nostro vantaggio".