Ostaggio in Duomo a Milano, gip: perizia psichiatrica per egiziano

fcz
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Milano, 4 nov. (askanews) - Servirà una perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere del 26enne egiziano che il 12 agosto scorso entrò nel Duomo di Milano e prese un ostaggio una guardia giurata sotto la minaccia di un coltello. Il gip di Milano, Raffaella Mascarino, ha conferito l'incarico al perito che, entro i prossimo 60 giorni, dovrà depositare una relazione sulla situazione mentale dell'uomo accusato di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d'arma. I risultati della perizia saranno discussi in incidente probatorio per essere così 'cristalizzati' in vista di un eventuale processo. Le indagini, condotte dal pm Enrico Pavone con il coordinamento di Alberto Nobili, il magistrato che dirige il dipartimento antiterrorismo della procura di Milano, hanno escluso che il 26enne avesse agito per finalità terroristica. L'uomo, che in passato aveva vissuto a Baranzate, comune dell'hinterland milanese, ed era già stato arrestato per un furto a Malpensa, era seduto sui gradini del sagrato quando una pattuglia della polizia gli chiese i documenti per un controllo di routine. Dopo aver fornito alcune risposte generiche, all'improvviso scappò all'interno della cattedrale forzando i controlli nell'ingresso principale. Il Duomo fu immediatamente evacuato e circondato dalla polizia. Entrati nella cattedrale, i poliziotti notarono subito che l'egiziano aveva preso in ostaggio una guardia giurata privata, l'aveva costretta inginocchiarsi nel presbiterio e la minacciava puntandogli addosso un coltello con una lama di 10 centimetri. La mediazione con gli agenti durò circa una decina di minuti. In un momento di distrazione, fu bloccato e ammanetto. L'accertamento psichiatrico si è reso necessario per far luce su quanto fosse consapevole di intendere e di volere al momento dell'aggressione.