Ostia, Di Pillo (Mun.X): nuovo murale dopo 'caso' stazione Lido

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Roma, 24 lug. (askanews) - La presidente M5S del X Municipio Giuliana Di Pillo entra con una nota ufficiale nelle polemiche causate dalla cancellazione chiesta dalla sua Giunta di alcuni volti noti per la lotta per la legalità a Ostia, tra i quali quello della giornalista sotto scorta Federica Angeli, da un murale commissionato dalla Giunta municipale stessa al celebre street artist Lucamaleonte, con la partecipazione delle scuole del territorio nel concept originario. Alla cancellazione aveva plaudito, oltre al M5S municipale, anche Luca Marsella di Casapound scatenando una forte reazione civica nel territorio a difesa dell'opera. "La politica resti fuori dalla creatività degli studenti - scrive oggi la presidente Di Pillo -. La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione del pensiero critico individuale degli studenti e non può essere soggetta alle ingerenze politiche e a strumentalizzazioni esterne che determinano derive culturali che sfociano nell'imposizione di un pensiero". "In questa triste vicenda del murale della stazione di lido Nord- spiega ancora la presidente - c'è stata sicuramente una grande incomprensione e un corto circuito comunicativo tra le parti che ha determinato scelte probabilmente affrettate rispetto alle conseguenze sia da parte di chi ha realizzato l'opera muraria sia da parte dell'amministrazioni, rimasta all'oscuro del progetto finale rispetto a quello iniziale". Per questo, annuncia la presidente "il Municipio Roma X ha intenzione di concedere, ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto artistico, una nuova parete, al fine di realizzare un'opera scelta dagli studenti in piena autonomia, finanziata proprio da questa amministrazione e che parta dalla raffigurazione di tutti quei soggetti che sono stati cancellati e contro cui l'amministrazione non ha nulla da eccepire". "Non era intenzione di questa amministrazione fare nessuna azione censoria nei confronti dei volti mancanti - aggiunge Di Pillo - come del resto nessuna pregiudiziale è stata manifestata verso il significato del messaggio artistico", assicura. "Adesso spero sia chiaro a tutti, che se da una parte è stato disatteso dagli organizzatori un progetto finalizzato all'ottenimento di autorizzazioni e patrocinio - aggiunge la presidente - dall'altra si dimostra si possa riportare nella giusta dimensione una situazione che pone sul piatto della bilancia entrambe le condizioni: il rispetto e l'educazione verso un'amministrazione che opera la funzione di controllo e di indirizzo amministrativo e, dall'altro lato, il rispetto di chi amministra verso coloro che attraverso una progettualità didattica vogliono esprimere la propria arte e la propria cultura", conclude.