Ostia, un murales dell’Uomo Tigre per la Palestra della Legalità

Ostia, un murales dell’Uomo Tigre per la Palestra della Legalità

Roma, 27 feb. (askanews) – Un’opera di street art nel segno dell’ambiente e un messaggio di inclusione e riscatto sociale. Dopo l’Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa apparso anche sul New York Times, Yourban2030, associazione no profit fondata da un team di esperti in tematiche ambientali, sociali e culturali, questa volta ha fatto un regalo speciale per il suo primo compleanno alla Palestra della Legalità di Ostia, litorale alle porte di Roma, riscattata alla mafia dalla Regione Lazio: “Naoto”, il murales purificatore d’aria, opera degli street artists Solo e Diamond che grazie alla tecnologia Airlite, può neutralizzare virus e batteri negli ambienti.

Realizzato nella sala destinata alla boxe il soggetto non poteva che essere un Uomo Tigre 4×4, per raccontare lo sport come strumento di formazione, educazione, integrazione, lotta alla povertà e veicolo di inclusione. Naoto Date – alias Uomo Tigre – vuole ricordare ai giovani pugili quanto lo sport possa rappresentare una valida alternativa alla strada.

Testimonial d’eccezione, il pugile italiano Emanuele Blandamura, due volte Campione d’Europa e sfidante al titolo mondiale WBA che ha raccontato come lo sport lo abbia salvato.

Itw blandamura

00.24-00.46

“Ero un ragazzo con poche idee che non credevo in me e un passato che mi ha segnato, potevo essere un predestinato al fallimento, invece ho scoperto l’amore per il mio sport”.

1.46-2.32

“Abbiamo scelto questo soggetto perché Naoto Date è un combattente di lotta libera ma lottava per i più deboli, per obiettivi semplici, imminenti, la vita di tutti, era adatto a questo progetto della legalità, lui difendeva i più deboli, collaborava con le case famiglie, era amato dai bambini, anche io nel mio piccolo lo faccio, collaboro con case famiglie, ho progetti importanti”.

E sul campione, Veronica De Angelis, presidente di Yourban2030, ha aggiunto:

itw de angelis

2.27-3.03

“Quella frase è scritta da lui: non conto le vittorie ma le sconfitte che ho vinto, un inno alla sua vita ma che rappresenta la storia di tanti, bisogna capire che si devono superare dolori e sconfitti e quelle sono le vittorie più importanti, quelle della vita di tutti i giorni”.