Otranto, la mareggiata porta a riva antichi tesori greci

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Ad Otranto la mareggiata ha riportato alla luce dei cocci di antiche anfore greche risalenti probabilmente al terzo secolo A.C. La meravigliosa scoperta è stata pubblicata su Facebook dal gruppo archeologico del Salento.

Otranto, a riva cocci di anfore greche

Il mare è pieno di pericoli, insidie, ma chissà quanti tesori sono sepolti nei nostri profondi abissi. Di sicuro a Otranto ne sono certi, perché una mareggiata ha provveduto a riportare alla luce in riva degli antichi reperti.

Si tratta di alcuni cocci di antiche anfore greche, risalenti verosimilmente al terzo secolo Avanti Cristo. Come narra la storia, il territorio pugliese (ma non solo) faceva parte nell’antichità della Magna Grecia, e trovandosi a metà strada tra Mar Ionio e Mar Adriatico, la loro civiltà era costituita prettamente da mercanti navali che imbastivano operazioni commerciali in tutto il Mediterraneo.

Tesori resi pubblici

A rendere nota la notizia è stata Debora De Massimo, che sul gruppo Facebook “Salento Archeologico” ha voluto pubblicare le foto di tutti cocci ritrovati. In esse si vede benissimo come il tempo e l’acqua marina abbiano reso poco visibili i disegni ritratti sui cocci, ma la fattura in terracotta rimane ancora solida, nonostante fosse rimasta sepolta sui fondali pugliesi per molti secoli.

Spinti proprio da questa sorprendente scoperta, ora gli esperti stanno pensando di effettuare altre esplorazioni marine per riportare alla luce altri tesori antichi.