Ottico al posto dell'oculista: al via primo processo a Frosinone

Mpd

Roma, 17 gen. (askanews) - Impedire l'abuso di esercizio della Professione di Medico Oculista: è il motivo per cui la Società Oftalmologica Italiana ha dato il via a una serie di denunce contro ottici "a tutela della vista di tutti, specialmente dei bambini, oggi vittime di persone che senza la necessaria preparazione e competenza sono in grado di procurare danni irreparabili agli occhi". Stamattina, la prima udienza contro due ottici che esercitavano abusivamente la professione di Medico Oculista a Frosinone sottoponendo i propri clienti a esami medici non di loro competenza.

"Un primo importantissimo fatto concreto - commenta il presidente Soi, Matteo Piovella - a cui ne seguiranno altri (dopo Frosinone sarà la volta di Genova e Firenze). Ricordo che SOI ha sporto denuncia, negli ultimi tre anni, all'autorità giudiziaria a tutela dei pazienti denunciando oltre 100 Ottici in Italia che utilizzavano metodologie cliniche e chirurgiche incompatibili con una professione commerciale (gli ottici sono iscritti a Confcommercio) che non può spacciarsi strumentalmente quale professione sanitaria o professione di Medico Oculista. Stamani infatti a Frosinone si è tenuta la prima udienza che ha visto alla sbarra due ottici e come parte Civile la Società Oftalmologica Italiana e l'Ordine dei Medici di Frosinone. Gli ottici in questione, sottoponevano i propri clienti "ad un'accurata visita" a seguito della quale formulavano indicazioni e diagnosi di competenza del Medico Oculista, e questo, a tutela delle Persone, non è consentito dalla legge. Questi ottici misuravano lo spessore corneale e la pressione oculare, con un tonometro a soffio e un pachimetro , tutti strumenti di pertinenza del medico oculista arrivando persino ad affermare che non era necessario sottoporsi ad una visita di controllo da un Medico Oculista, in quanto la "visita" da loro condotta non aveva messo in evidenza valori anomali. In sintesi senza competenza e alcuna autorizzazione invece di indirizzare correttamente il proprio cliente a sottoporsi ad una visita medica oculistica specialistica, lo depistavano sostenendo che quanto da loro illecitamente evidenziato doveva tranquillizzarlo e rasserenarlo e motivarlo a non sottoporsi ai controlli suggeriti da SOI per garantirsi una buona vista per tutta la vita".

"Ricordo - dice ancora Piovella - che la SOI ha dal 2018 diffuso il Calendario Salva Vista: obbligo di sottoporsi a visita medico oculistica specialistica alla nascita entro i tre anni il primo giorno di scuola a 12 anni dai 40 ai 60 anni con cadenza ogni due anni, dopo i 60 anni una volta all'anno. Rammento inoltre che differentemente da quanto universalmente creduto da i non Esperti, nonostante gli enormi passi avanti derivanti dalla fantascientifica tecnologia oggi a disposizione dei Medici Oculisti e dalle innovative terapie non disponibili solo fino a pochi anni fa, il numero delle Persone cieche è destinato a triplicare entro l'anno 2050".

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