Ottico al posto dell'oculista: al via primo processo... -2-

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Roma, 17 gen. (askanews) - "E' un momento importante - il Presidente della SOI - perché, finalmente, dopo le nostre denunce il Sistema Giuridico prende atto di quanto fino ad oggi abbiamo cercato di combattere ossia l'abuso da parte degli ottici nel voler entrare illegittimamente a gamba tesa nella salvaguardia della vista delle Persone, cosa complessa difficile e pericolosa capace di penalizzare irrimediabilmente la salute dei nostri occhi. Voglio ancora una volta ricordare che ottici e optometristi non sono legalmente riconosciuti e non possono gestire, proporre o attivare nessuna attività in ambito sanitario perchè c'è il rischio di far perdere la vista alle persone".

E specifica: "Questa è la punta di un iceberg perché di situazioni come quella rilevata a Frosinone ne abbiamo accertate praticamente ovunque. Abbiamo scoperto che ottici e optometristi non legalmente riconosciuti utilizzano apparecchiature medicali che forniscono le necessarie informazioni per la diagnosi e la cura di gravi patologie, che sono invece di responsabilità unica del medico oculista. Un esempio per tutti è quello appunto di Frosinone, dove l'ottico che abbiamo denunciato "giocava" a fare il mini Medico Oculista senza preoccuparsi dei danni causati ai pazienti potenzialmente affetti da glaucoma, una delle più gravi e pericolose malattie oculari, normalmente priva di particolari disturbi e quindi molto complessa da diagnosticare e curare. La diagnosi negli stadi iniziali della patologia è il modo migliore per ridurre la potenzialità invalidante di questa grave malattia oculare può essere con competenza gestita solo da un medico oculista".

"La presenza del tonometro e/o del pachimetro in negozio di ottica - spiega l'avvocato della SOI, Riccardo Salomone - è un indizio del reato denunciato da SOI, considerato che non è concepibile un utilizzo non medico di questi strumenti e il loro utilizzo non può prescindere da una diagnosi il più delle volte falsamente rassicurante se prodotta da chi non ha la competenza la cultura e la preparazione necessaria. Appare dunque evidente come sia stato commesso il delitto di abusivo esercizio della professione medico oculistica".