Otto e mezzo, l’intervista al leader della Lega Salvini

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otto e mezzo
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Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, il leader della Lega Matteo Salvini ha espresso la propria opinione in merito ad alcuni importanti questioni come il clima esistente all’interno dei partiti di centrodestra oppure le riforme da attuare per il bene del Paese.

Salvini, l’unione del centrodestra e i nomi per le Comunali

Nella serata di giovedì 3 giugno, Matteo Salvini è stato ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, trasmissione in onda su La7.

In questo contesto, ha esaminato il rapporto che sussiste tra la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, rivelando alcune indiscrezioni a proposito dei nomi dei candidati politici che il centrodestra annuncerà per le imminenti comunali. Salvini, infatti, ha spiegato: “Io vado d’amore e d’accordo con Meloni e Berlusconi. Io gioco per vincere, sui giornali dicono che il centrodestra è diviso ma non è vero, stiamo scegliendo i candidati e domani incontrerò Michetti. La settimana prossima ci saranno i nomi”.

Salvini, le riforme necessarie per il Paese

Esaurito il discorso sul centrodestra, il leader della Lega si è concentrato sulle riforme che reputa indispensabili per far ripartire l’Italia, asserendo: “Sulle riforme io ho solo espresso il timore che qualcuno a sinistra non voglia le stesse riforme che noi e Draghi vogliamo. Sulla giustizia, il Parlamento approverà alcune riforme presentate dalla ministra Cartabia e di cui siamo convinti, ma i referendum non sono oggetto della discussione in Parlamento, sono un’altra cosa. Noi accompagneremo Draghi fino alla fine della legislatura, tra un anno e mezzo. Spero vada avanti il più possibile, sta dando energia e speranza nuova all’Italia. Se penso a Conte e ai banchi a rotelle, mi sembra che sia cambiato il mondo”.

Salvini, il ritorno alla fede cattolica

Nel momento in cui Matteo Salvini ha fatto il proprio ingresso negli studi di La7, inoltre, il leader della Lega si è presentato dinanzi alla conduttrice Lilli Gruber porgendole un mazzo di fiori e dichiarando: “Dopo il Covid non è più tempo di bisticciare… Il tempo che il buon dio ci dà, usiamolo per costruire”.

Infine, durante l’intervista rilasciata a Otto e mezzo, Matteo Salvini ha voluto discutere anche il tema della fede, rivelando: “La fede l’avevo lasciata in terzo piano, dopo il lavoro, la famiglia… e devo dire che ritornare a credere ti dà più forza nella vita quotidiana. Non c’entra nulla con la politica, è una semplice volontà di condivisione. Tanto i cattolici, che sono persone intelligenti, non votano in base a un rosario o ad una preghiera, ma al supporto che diamo alla famiglia o difendendo la vita o la disabilità. Non ostento la fede, e non lo faccio per prendere più voti sicuramente”.

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