Sy dal carcere: "Era un segnale per l'Africa, spero in Ue vincano le destre". Nell'audio urla al 112: "Non sparate!"

Huffington Post
Durante il sequestro dei 51 studenti di scuola media sulla Paullese, davantialla prima pattuglia dei carabinieri, l'autista Oyssenou Sy ha chiesto aldocente di educazione motoria di chiamare il 112

Durante il sequestro dei 51 studenti di scuola media sulla Paullese, davanti alla prima pattuglia dei carabinieri, l'autista Oyssenou Sy ha chiesto al docente di educazione motoria di chiamare il 112. Sentiamo la sua voce minacciare i carabinieri: "Non voglio vedere nessuno nell'arco di due chilometri, non sparate al pullman perché qui c'è liquido infiammabile!" L'insegnante interviene per sottolineare che il mezzo è pieno di gasolio e l'uomo vuole andare sulla pista di Linate, si sente l'ordine dei millitari di non sparare e fare abbassare i bambini, che però sono legati.

Ouesseynou Sy, il 47enne di origine senegalese che a San Donato Milanese ha sequestrato un bus con a bordo 51 studenti di una scuola media nel cremonese e ha incendiato poi il veicolo, spiega a chi lo ha incontrato in carcere le ragioni del suo gesto. "L'ho fatto per dare un segnale all'Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare" ha detto, secondo quanto riporta l'Ansa. Si definisce un "panafricanista" e ha spiegato di sperare anche nella vittoria delle destre in Europa "così non faranno venire gli africani".

Ha sparso benzina sul pullman per evitare che i carabinieri potessero sparare. "Sono un genitore - ha detto - non volevo fare male ai bambini", voleva però "andare a Linate per prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo".

Stando a quanto riportato dall'ANSA l'uomo racconta la sua filosofia con lucidità e dovizia di particolari. La sua idea è che l'Africa sia stata colonizzata dall'Europa che approfitta dell'Africa mettendo governi che fanno comodo all'occidente. "Gli Africani - ha sottolineato, a quanto riferito - devono restare in Africa ed è l'Occidente che non lo consente".

Quella tratta l'aveva già fatta altre volte dice nel carcere di San Vittore dov'è rinchiuso e che il gesto era premeditato. "Questa cosa l'avevo in mente da un po', per dare un segnale". Ha spiegato che l'obiettivo, la sua speranza,...

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