Over 65 restii a mollare cattive abitudini anche con diagnosi tumore -2-

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Roma, 24 set. (askanews) - "Un dato preoccupante che emerge nel rapporto - dice Maria Masocco responsabile dei sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d'Argento, coordinati dall'Istituto Superiore di Sanità - riguarda anche gli stili di vita degli ultra 65enni che hanno avuto una diagnosi di tumore. Mantengono, infatti, abitudini, quali fumo, abuso di alcol, sedentarietà o scarso consumo di frutta e verdura che rappresentano fattori di rischio per recidive tumorali o aggravanti della patologia stessa. Fra gli ultra 65enni che hanno avuto una diagnosi di tumore resta non trascurabile la quota di persone che si mantengono fumatori abituali (11%). Il 18% fa ancora un consumo di alcol rischioso per la salute (superando il limite indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per gli ultra 65enni di una unità alcolica al giorno) e il 40% dichiara di essere sedentario".

Il consiglio medico per il contrasto ai comportamenti insalubri è una misura di provata efficacia, ma i dati dimostrano quanto sia strumento poco utilizzato, anche per le persone con diagnosi di tumore: fra gli intervistati ultra65enni con diagnosi di tumore il 77% dei fumatori dichiara di aver ricevuto il consiglio dal medico o da un operatore sanitario di smettere di fumare (e solo un fumatore su due senza cronicità riferisce di aver ricevuto questo consiglio); il 30% dichiara di aver ricevuto il consiglio di praticare attività fisica; il 12% di bere meno fra i consumatori di alcol a rischio