Overbooking, Easyjet paga chi scende dall'aereo

Decollano alla borsa di Londra i titoli di EasyJet dopo la presentazione dei risultati del terzo trimestre. L’azienda ha riportato un fatturato in crescita del 10,5% a oltre un miliardo e 320 milioni di euro. Carburante nel serbatoio per i profitti sull’intero anno (che si chiuderà a settembre) previsti ora tra i 520 e i 556 milioni di euro. Merito della strategia firmata Carolyn McCall, l’amministratore delegato che ha preso in mano la barra di comando dell’azienda nel 2010. Il vettore ha aumentato i voli nelle tratte lasciate libere dai concorrenti più grandi a causa della crisi, puntando tutto su tariffe flessibili ed extra come la scelta di posti migliori sui velivoli.

Non avete fretta di ripartire per casa? Non vi pesa tornare con un giorno di ritardo? Allora potevate sicuramente essere tra i quattro volontari che hanno deciso di scendere dall’aereo Easyjet diretto da Londra Gatwick e Bari. I protagonisti di questa singolare vicenda, per giunta, si sono pure visti offrire dal pilota il biglietto per il viaggio successivo, il soggiorno in hotel e ben 400 euro di risarcimento. Come mai tanta generosità? Ragioni di forza maggiore. Si era creata una condizione di overbooking che non permetteva all’aereo di partire alla volta dell’Italia. L’alternativa era lasciare a terra il mezzo della compagnia low cost inglese, già pronto sulla pista per spiccare il volo e con i passeggeri a bordo. Oppure, secondo quanto ha raccontato un passeggero, il britannico John Potts, la possibilità più realistica, se non ci fossero stati i quattro volontari, era che “gli ultimi quattro viaggiatori a fare il check-in sarebbero dovuti scendere dall’aereo”. A rendere ancora più bizzarro l’episodio sembra che il pilota abbia prima offerto 250 euro per abbandonare il veicolo. Non avendo avuto un riscontro positivo, ha alzato la posta a 400 euro.

La vicenda si è conclusa bene per la maggior parte dei passeggeri. Il volo EZY8365 ha lasciato Londra alle 11:22, con circa un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto. Ed è atterrato senza problemi a Bari alle 14.55. La Easyjet, però, ha dovuto chiarire ufficialmente quanto accaduto e smentire le voci di un presunto baratto tra il pilota e i viaggiatori. “L’aereo era oltre il peso massimo al decollo - ha affermato la compagnia low-cost inglese - questo succede di tanto in tanto a causa di fattori quali le condizioni climatiche impreviste o bagagli più pesanti delle aspettative. I volontari  -ha aggiunto - sono pagati in base alla normativa europea, che si basa sulla distanza del volo”.

E’ presto per dire quale ricaduta, anche in Italia, avrà l’episodio sull’immagine della Easyjet. Proprio il nostro Paese è uno dei mercati su cui la compagnia aerea sta investendo di più. Non a caso è notizia di questi giorni che per la primavera 2014 saranno messi in vendita a tariffe competitive ben 3,5 milioni di posti su 21.500 voli da e per l’Italia. Una politica di marketing piuttosto aggressiva che arriva a breve distanza dalla decisione di ridurre le dimensioni concesse per portare i bagagli gratuitamente in cabina. I disagi e le polemiche che ne sono conseguiti hanno spinto la compagnia low cost a precisare la novità. “I bagagli delle dimensioni max 56x45x25cm saranno come sempre accettati gratuitamente e senza limiti di peso – si legge in una nota - sapendo che qualora il volo fosse pieno e lo spazio sopra le cappelliere non disponibile, il bagaglio potrà essere ritirato ed imbarcato gratuitamente in stiva. La novità che introduciamo – continua la comunicazione - è che ai passeggeri che vogliono avere la garanzia di portare il proprio bagagli sempre con sè in cabina, potranno averla qualora trasportino un bagaglio a mano di dimensioni leggermente minori (max 50x40x20cm)”.