Oxfam, disuguaglianze, gioventù bloccata -2-

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Roma, 27 set. (askanews) - È la fotografia scattata da Non rubateci il futuro , il nuovo dossier di Oxfam - organizzazione che lotta contro le disuguaglianze - dedicato a una generazione che, tra molte difficoltà, non vuole restare in 'panchina', ma reclama di essere riconosciuta a pieno titolo come una risorsa per il paese. Da qui l'appello lanciato da tanti giovani e sostenuto da Oxfam, AIM, Felcos, Istituto Oikos, Re.Te. e WeWorld, per chiedere alle Istituzioni italiane un immediato cambio di rotta.

"Viviamo in un'epoca e in un paese in cui ricchi sono soprattutto i figli dei ricchi e poveri i figli dei poveri, con rischi di svilimento della tenuta sociale e rottura del patto generazionale. - ha detto Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia - Ragazzi e ragazze che in molti casi hanno pochissime, se non nessuna possibilità di migliorare la propria condizione rispetto alla generazione precedente. Tutto questo non è altro che l'emblema di una società immobile, che offre alle nuove generazioni una limitatissima sfera di opportunità. Lo specchio di una disuguaglianza economica e sociale, che anziché attenuarsi di generazione in generazione, nella migliore delle ipotesi, non si riduce mai".

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