Oxfam: Italia non rinnovi accordi con la Libia dei lager -2-

Red/Coa

Roma, 29 ott. (askanews) - "Al momento", ha spiegato Pezzati, "secondo L'Unhcr nei centri di detenzione ufficiali sono rinchiuse oltre 4.500 persone, mentre in quelli non ufficiali, gestiti dalle organizzazioni criminali, ne sono stimati a decine di migliaia. Uomini, donne e bambini che non solo subiscono trattamenti inumani e degradanti, ma rischiano di morire sotto le bombe in un paese in guerra". Si tratta di "un orrore a cui bisogna porre fine con un Piano di evacuazione coordinato dalle Nazioni Unite, che preveda una ridistribuzione dei migranti a livello europeo". "E' inoltre urgente una seria azione di monitoraggio e inchiesta di quanto successo fin qui, attraverso l'istituzione di una Commissione parlamentare", ha insistito.

Ignorando le condizioni disumane dei migranti in Libia, i Governi italiani che si sono succeduti dopo la firma dell'accordo hanno continuato a finanziare interventi in Libia, come la formazione di personale locale nei centri di detenzione ufficiali o la fornitura di mezzi terresti e navali alla Guardia costiera e alle autorità libiche, per un costo di oltre 150 milioni di euro, cresciuto di anno in anno: circa 43,5 di euro nel 2017, più di 51 milioni nel 2018 e oltre 56 milioni nel 2019.(Segue)