Oxfam: in migliaia in Iraq rischiano di restare senza aiuti

Ihr

Roma, 9 gen. (askanews) - Il clima di tensione tra Usa e Iran in Iraq - dopo l'uccisione del generale iraniano Suleimani e la successiva rappresaglia iraniana - rischia adesso di lasciare centinaia di migliaia di persone allo stremo senza gli aiuti umanitari da cui dipendono.

È l'allarme lanciato stamani da Oxfam di fronte alle limitazioni che l'attuale situazione impone alla circolazione e distribuzione degli aiuti nelle aree dove si trovano alcune delle comunità più vulnerabili.

"Al momento, per ragioni di sicurezza, siamo stati costretti a sospendere il nostro lavoro in tre località in cui sosteniamo economicamente moltissime famiglie per l'acquisto di beni di prima necessità. Se dovesse perdurare l'attuale status quo nelle prossime settimane ne risentirebbero oltre 100 mila persone estremamente vulnerabili - ha detto Riccardo Sansone, responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia - Oxfam è una delle poche organizzazioni umanitarie al lavoro nelle aree più colpite dall'ultimo conflitto e sta soccorrendo oltre 1 milione di iracheni in 5 governatorati insieme ai nostri partner locali, garantendo l'accesso all'acqua pulita e al cibo, e interventi rivolti a garantire sicurezza e protezione delle donne. Per quanto possibile, continueremo il nostro lavoro, ma ora non possiamo far altro che trasferire parte del nostro personale tenendo sotto stretta osservazione gli altri, per garantirne l'incolumità".(Segue)