Oxfam: nel mondo uno sfollato ogni 2 secondi per crisi climatica

Red/Coa

Roma, 2 dic. (askanews) - Le catastrofi naturali alimentate dall'impatto del cambiamento climatico sono la prima causa al mondo di migrazioni forzate all'interno di paesi spesso già poverissimi o dilaniati da conflitti. Negli ultimi 10 anni sono aumentate di 5 volte e hanno costretto oltre 20 milioni di persone ogni anno, una persona ogni due secondi, a lasciare le proprie case per trovare salvezza altrove. E' l'allarme lanciato da Oxfam, attraverso un nuovo rapporto, diffuso in occasione dell'apertura del vertice Onu sul clima in programma fino al 13 dicembre a Madrid.

Un dossier che rivela come cicloni, inondazioni e incendi hanno 7 volte più probabilità di causare migrazioni forzate rispetto a terremoti o eruzioni vulcaniche e 3 volte di più rispetto a guerre e conflitti.

Un trend drammatico che pur non risparmiando nessun Paese - come dimostrano i recenti incendi in Australia o le inondazioni che nelle ultime settimane si sono riversate sull'Italia e su diversi stati europei - paradossalmente colpisce soprattutto i Paesi più poveri, che non hanno praticamente responsabilità sul livello di emissioni globali di CO2 in atmosfera, spiega l'organizzazione.(Segue)