Oxfam: nel mondo uno sfollato ogni 2 secondi per crisi climatica -3-

Red/Coa

Roma, 2 dic. (askanews) - In Africa, l'emergenza climatica sta minacciando la sopravvivenza di decine milioni di persone che rischiano di morire di fame a causa di eventi climatici sempre più estremi e imprevedibili spesso aggravati dai conflitti che attraversano il continente. Come in Somalia uno dei paesi più poveri al mondo, dove solo nell'ultimo anno si contano oltre 1 milione di sfollati interni a causa della guerra civile in corso e dell'alternarsi di gravissime siccità e alluvioni; in Mozambico dove al momento 45 milioni di persone sono alla fame, dopo il passaggio lo scorso marzo dei cicloni Idai e Kenneth, che hanno ucciso 648 persone, causato milioni di sfollati interni e distrutto case, infrastrutture e colture, causando danni per 3 miliardi di dollari; in Zimbabwe dove sempre Idai ha lasciato senza un tetto oltre 50 mila persone in aree povere del Paese dove case e infrastrutture non avevano la minima possibilità di reggerne l'impatto; in Etiopia e Sudan, dove le comunità pastorali sono state costrette a lasciare le loro case e terre a causa della gravissima siccità che negli ultimi anni ha decimato le colture e il bestiame e che adesso dipendono totalmente dagli aiuti umanitari per sopravvivere.

Un'emergenza che Oxfam sta affrontando ogni giorno al fianco di oltre 7 milioni di persone in 10 dei paesi africani più colpiti dalla crisi climatica, per garantire l'accesso al cibo e all'acqua pulita alla popolazione e aiutare le comunità più vulnerabili ad adattarsi all'impatto di eventi climatici sempre più estremi e frequenti.(Segue)