Oxfam: nel mondo uno sfollato ogni 2 secondi per crisi climatica -2-

Red/Coa

Roma, 2 dic. (askanews) - Tra i 10 Paesi più colpiti al mondo 7 sono "piccole" isole. Basti pensare che, tra il 2008 e il 2018, il 5% della popolazione di Cuba, Dominica e isole Tuvalu - oltre 3 milioni di persone - ogni anno è stato sfollato a causa di eventi climatici estremi, anche se in media questi paesi producono solo un terzo delle emissioni inquinanti rispetto ad un qualsiasi Stato ad alto reddito. È come se una volta all'anno tre quarti della popolazione di Roma fosse costretta a lasciare le proprie case, per trovare scampo da uragani, cicloni, inondazioni o siccità durissime.

Siamo di fronte a una vera e propria "disuguaglianza climatica" a ogni latitudine, sottolinea Oxfam: in paesi a basso e medio-basso reddito - come India, Nigeria e Bolivia - la popolazione ha una probabilità quattro volte maggiore di essere sfollata a causa di catastrofi climatiche rispetto alle persone che vivono in paesi ricchi come gli Stati Uniti. Circa l'80% di tutte le persone sfollate nell'ultimo decennio vive in Asia, dove oltre un terzo delle persone vive in condizioni di povertà estrema.(Segue)