Oxfam: oltre 52 mln a rischio in Africa per effetti climatici -4-

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Roma, 8 nov. (askanews) - Al centro della discussione della Conferenza ministeriale africana sull'ambiente (AMCEN), che si terrà a Durban dall'11 al 15 novembre, vi sarà proprio la sostenibilità e prosperità ambientale dell'Africa. Oxfam si augura che da qui i ministri chiedano con forza ai paesi industrializzati di tener fede alle promesse fatte, evitando ulteriori costi finanziari e soprattutto umani. Un prezzo altissimo, pagato da milioni di persone che si trovano in una condizione di insicurezza alimentare in Africa. Uomini, donne e bambini che, partendo già da una condizione di estrema vulnerabilità, stanno letteralmente esaurendo le loro riserve di cibo a causa degli shock climatici, e che per questo hanno bisogno immediato di aiuto prima che sia troppo tardi. Basti pensare che nella parte occidentale del Kenya, i raccolti sono diminuiti del 25% e in Somalia del 60%, mentre il bestiame in molte zone rurali produce poco latte a causa delle pessime condizioni di salute e il prezzo dei cereali è schizzato alle stelle, tagliando fuori le persone più povere. Quasi 7 milioni di persone nella regione sono allo stremo per la mancanza di cibo.

I PAESI DONATORI NON POSSONO CONTINUARE A GIRARSI DALL'ALTRA PARTE Di fronte a questa crisi drammatica, Oxfam lancia perciò un appello urgente ai leader africani che si riuniranno a Durban, affinché facciano pressione sulle economie più avanzate, perché mantengano gli impegni sottoscritti con gli Accordi di Parigi: riducendo le emissioni di CO2 in atmosfera - con l'obiettivo di mantenere l'aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi - e stanziando i 100 miliardi dollari promessi per l'adattamento ai cambiamenti climatici dei Paesi in via di sviluppo.(Segue)