Pa, Toffanin (Fi): Stato non paga debiti ma impone nuovi oneri

Pol/Vep

Roma, 29 gen. (askanews) - "Lo Stato non salda i suoi debiti verso le imprese imponendo invece nuovi oneri che rischiano di minarne il futuro produttivo". Lo dichiara la senatrice di Forza Italia, Roberta Toffanin.

"Da un lato la Pubblica Amministrazione non paga i debiti a fornitori e imprese private nei termini previsti (a novembre 2019 risultavano da saldare ancora 7,7 milioni di fatture emesse nel 2018 per un valore di 26,9 miliardi di euro), dall'altro lato però lo Stato impone un meccanismo contorto alle imprese per il controllo dei pagamenti dei contributi dei propri lavoratori e di quelli delle aziende subappaltatrici negli appalti e subappalti superiore a euro 200.000 annui", spiega la senatrice azzurra. "Dal primo gennaio infatti - osserva la parlamentare azzurra - il committente deve raccogliere e controllare tutti i dati delle aziende subappaltatrici e verificare che siano in regola con i pagamenti delle ritenute fiscali dei dipendenti, in caso contrario deve sospendere i pagamenti delle fatture".

Secondo la senatrice di Fi "il meccanismo creerà effetti nefasti su tutta la filiera non solo per i maggiori oneri amministrativo-burocratici, ma anche per il rallentamento dei pagamenti che graverà su tutta la filiera e non avvantaggerà l'impresa morosa a completare il pagamento delle ritenute fiscali mancanti". "Le difficoltà delle aziende sono per lo più imputabili a fatture non incassate e non ad esplicita volontà di evasione. In questo modo - conclude Toffanin - non si agevola un'eventuale rateizzazione ma si condanna l'impresa a fallire e a mettere in difficoltà tutte le imprese che lavorano per lo stesso committente. Lo Stato non fa ottemperare i debiti della PA, ma impone sempre maggiori oneri alle imprese e invece dovrebbe cominciare a saldare i propri debiti attraverso la compensazione".