Pacchi bomba Roma, pm indaga per attentato finalità terrorismo

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Roma, 3 mar. (askanews) - Attentato con finalità di terrorismo e lesioni personali. Queste le ipotesi di reato per cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine rispetto alle tre buste esplosive - due recapitate ai destinatari e una saltata in aria nel Centro meccanografico postale di Fiumicino, prima che venisse consegnata - con il ferimento di tre donne, la più grave con una prognosi di trenta giorni per ferite alle mani e al viso.

Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio su quanto avvenuto sono al lavoro Ros e Digos che per ora sembrano seguire una pista di matrice anarchica, anche se non ci sono state, al momento, rivendicazioni e gli obiettivi non sono istituzionali e non hanno nulla a che vedere con apparati dello Stato. Il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il pm Francesco Dall'Olio, vogliono capire se c'è un legame tra queste tre donne e se l'invio dei plichi esplosivi possa essere iniziativa di una persona con una qualche motivazione personale.

Le donne ferite sono una impiegata del Centro meccanografico postale di Fiumicino (anche se la destinataria del pacco senza timbro postale era una epidemiologa, ex dipendente dell'Università di Tor Vergata), una dipendente dell'Università del Sacro Cuore, anche lei in pensione, residente alla Balduina, quartiere di Roma Nord; e una dipendente Inail, residente a Talenti.