Pace fatta tra Boeing e Airbus, per guardarsi le spalle dall'avversario cinese

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Una tregua di cinque anni in vista di una soluzione definitiva: niente più dazi tra Stati Uniti e Unione europea nella disputa Airbus-Boeing che andava avanti da 17 anni. Ora si collabora per affrontare insieme un nemico più agguerrito: la Cina.

L'accordo storico è stato annunciato in occasione del summit Ue-Usa a Bruxelles, con la presenza del presidente americano, Joe Biden, che non ha lesinato nel riaffermare le sue buone volontà con l'alleato ritrovato. "La prima volta che ci sentimmo al telefono io e il presidente Biden decidemmo che avremmo risolto questo problema. E ora lo abbiamo fatto", ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Questo accordo apre un nuovo capitolo nella nostra relazione perché stiamo passando dal contenzioso alla cooperazione nel settore aeronautico, dopo 17 anni di controversie", ha evidenziato von der Leyen.

Per Biden si tratta di "un importante passo" ma soprattutto di un'azione contro la Cina. "Abbiamo concordato di lavorare insieme per sfidare e contrastare le pratiche non commerciali della Cina nel settore (aerospaziale), che danno alle aziende cinesi un vantaggio sleale", ha commentato.

Washington e Bruxelles si sono sfidate dal 2004 davanti al Wto sugli aiuti pubblici illegali pagati ai loro rispettivi produttori di aerei. Sotto l'amministrazione Trump, Washington è stata autorizzata nell'ottobre 2019 a imporre dazi su quasi 6,8 miliardi di euro di beni e servizi europei importati ogni anno, fino al 25% per vini e liquori e fino al 15% per gli aerei Airbus. L'Ue è stata autorizzata a contromisure per 4 miliardi di euro.

"È stata una delle controversie più lunghe e costose nella storia del Wto, ed entrambe le parti hanno dimostrato che anche le controversie apparentemente più intrattabili possono essere risolte", ha affermato la direttore generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala.

Ora però il nemico è un altro. Washington e Bruxelles guardano a Oriente. "Per almeno 20 anni, ci siamo combattuti tra le nostre industrie mentre altri approfittavano delle opportunità per lanciare le proprie industre. Ciò che è importante in questo accordo è che smettiamo di lottare tra noi e collaboriamo invece contro le economie non di mercato" ha dichiarato la rappresentante Usa per il commercio, Kathrine Tai. "La collaborazione sulla Cina è un momento cruciale nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Ue nel settore aereo; collaboreremo nelle sfide che condividiamo, che riguardano la concorrenza alle industrie di entrambi", ha spiegato. "Vogliamo delle regole chiare che valgano a livello globale, non solo per Airbus e Boeing", ha confermato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

Mario Draghi ha voluto mettere in evidenza come, con l'accordo di oggi, Usa e Ue "rafforzino la propria alleanza, consolidando una nuova stagione di cooperazione". In particolare, molte produzioni italiane di eccellenza potranno beneficiare della sospensione a lungo termine dei dazi commerciali. Un ulteriore passo verso il ritorno a una piena collaborazione nei fori multilaterali, di cui beneficerà tutta la comunità transatlantica". 

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