Padoan: "Pericolo è lo spread a 350 punti"

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"Il dibattito di queste ore sulla creazione o meno di un nuovo governo dà per scontato che la situazione economica si possa gestire e che la manovra che si sta avvicinando non sarà lacrime e sangue. Ma né la prima, né la seconda cosa sono scontate: l’Italia è oggi il paese più fragile dell’Ue e un esecutivo 'salviniano' aggraverebbe molto la situazione; proprio l’arrivo di Salvini al governo produrrebbe poi una manovra lacrime e sangue". Così in un'intervista a 'La Repubblica' l'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.  

"Partiamo da una premessa: la gestione della finanza pubblica italiana - sottolinea - è in una situazione di galleggiamento. Fino alla settimana scorsa mi aspettavo una legge di Bilancio che prevedesse una difesa minimale degli impegni presi con l’Europa. Un’ipotesi non allegra, ma nemmeno tragica, che comunque avrebbe dovuto trovare 40 miliardi circa, compresi i 23 per evitare l’aumento dell’Iva". Adesso, invece, sottolinea Padoan, "si prefigura uno scenario di sfondamento. Salvini, che sia sincero o no, con la sua irresponsabilità premeditata sta promettendo cose insostenibili. Stiamo tornando al quadro politico ed economico di qualche mese fa quando lo spread sfiorò i 350 punti". 

Un governo Salvini, aggiunge Padoan, "potrebbe tradurre in azioni drastiche le riduzioni di tasse promesse, l’eliminazione dell’aumento dell’Iva e chi più ne ha più ne metta, ovviamente senza alcuna copertura e quindi portando il deficit ben oltre il 2% del Pil e facendo salire sensibilmente il debito. Sarebbe l’ennesima inversione a U, più pericolosa che mai vista la nostra debolezza".