Paesi Bassi: Mark Rutte sotto scorta, l'intelligence teme un attentato o un sequestro

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Il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte è stato messo sotto protezione dai servizi segreti. Il timore è che il Rutte sia diventato il potenziale obiettivo di un attentato o di un rapimento da parte di un'organizzazione criminale.

A rivelarlo per primo è stato il quotidiano olandese De Telegraaf, secondo cui l'intelligence avrebbe preso la decisione dopo avere visto diversi membri della mafia marocchina, attiva soprattutto nel traffico di droga, aggirarsi nel quartiere dove abita Rutte, presumibilmente per raccogliere informazioni e preparare il terreno per un attentato o un rapimento.

Proprio in questi giorni è ripreso ad Amsterdam il processo contro diciassette membri del gruppo criminale, ritenuto responsabile anche dei recenti casi di omicidio di personaggi pubblici come l'avvocato Derk Wiersum e del giornalista investigativo Peter R. de Vries.

Le misure di sicurezza, generalmente molto blande nei Paesi Bassi, dove ministri, deputati e alti funzionari viaggiano spesso da soli, a volte in bicicletta come lo stesso Rutte, sono state notevolmente aumentate negli ultimi mesi. Oltre a Rutte, tra i politici di primo piano finiti sotto scorta c'è anche Geert Wilders, leader di un partito di estrema destra anti-islamico, sotto protezione in seguito alle minacce ricevute da gruppi islamisti radicali.

Stando al De Telegraaf ufficiali appositamente formati del Servizio di protezione reale e diplomatica (Dkdb) sono stati assegnati al primo ministro come parte di una combinazione di misure "visibili e invisibili". Un agente di sicurezza era presente anche in parlamento durante la due giorni di dibattito sul bilancio della scorsa settimana.

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