Pagamenti contactless: il boom del nuovo sistema di transazioni

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pagamenti contactless
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Quanto è diventato importante il pagamento contactless per gli italiani? Ebbene, pagare contactless è una pratica diventata ormai immancabile nella vita di tutti i giorni. Per gli italiani è una vera e propria abitudine in quanto il pagamento contactless, ovvero senza PIN, è consentito fino al limite di 25 euro, ma probabilmente a partire dai prossimi mesi le cose cambieranno.

Infatti, i principali istituti finanziari come MasterCard, Visa oppure Bancomat hanno deciso di aumentare questo limite fino alla quota di 50 euro. Inizialmente, questo cambiamento era previsto per gennaio 2021, ma è saltato per una serie di problematiche relative all’emergenza per la pandemia da Covid-19. Nonostante però il limite ancora in corso, pagare contactless rappresenta una delle tendenze più amate dagli italiani che usano sempre di più i pagamenti digitali e sembrano intenzionati a farli entrare nella propria vita in maniera definitiva.

Pagare contactless, il boom nel 2020

Nel 2020 il pagamento contactless ha avuto un vero e proprio boom di crescite. Infatti, i pagamenti digitali in Italia si sono diffusi a macchia d’olio. Allo stesso modo, anche le transazioni con le carte digitali sono diffuse in maniera irrimediabile grazie anche ad iniziative come il Cashback di Stato, che ha incentivato questa pratica con un rimborso del 10% sulle spese effettuate quotidianamente con la carta di credito, carta di debito o prepagate. Per tali motivi, ad oggi sempre più italiani decidono di optare per il pagamento contactless.

Questi sistemi sono utilizzati anche in alcuni servizi pubblici come ad esempio, i mezzi di trasporto che hanno a disposizione un servizio bancomat contactless. Questa tipologia di pagamento, funziona perché è un metodo pratico che permette di avvicinare semplicemente la carta allo schermo del POS senza dover inserire il PIN. L’unico limite riguarda la quota di 25 euro, che è quella massima prevista, come da accordi tra i principali istituti finanziari.

Come funziona il pagamento contactless

Pagare contactless è più semplice del previsto! Basta avere a disposizione una carta di questo tipo. Per capire se la propria carta di debito, di credito è contactless basta andare a vedere se vicino alla targhetta elettronica vi è anche un simbolo fatto con delle onde in crescita simile a quelle del WiFi. La presenza di queste onde dimostra proprio che il servizio è disponibile, cioè si può pagare senza il contatto.

Con queste carte basta avvicinare il dispositivo POS e il gioco sarà fatto. I pagamenti digitali avverranno senza inserire la carta nell’apposita fessura del dispositivo POS. Un bancomat contactless è un sistema che permette di pagare “senza contatto”, rende la procedura di pagamento molto più rapida. Inoltre, evita anche di fare troppi passaggi di mano in mano, così da contenere il contagio da Covid-19 e garantire una velocizzazione di tutte le procedure.

Pagare contactless, i vantaggi

Il pagamento contactless porta con sé una serie di vantaggi. Innanzitutto, quando si effettua un pagamento con un bancomat contactless non bisogna inserire il PIN. In questo modo, sarà molto più veloce effettuare il pagamento. Un’altra cosa importante da sottolineare, è che il pagamento contactless eviterà al massimo il contagio perché appunto non vi è un passaggio della carta o del dispositivo da mano in mano. L’esperienza di pagamento per gli utenti sarà molto più facile, rapida e pratica.

I negozi e le aziende possono decidere di garantire un pagamento contactless semplicemente attraverso un dispositivo POS. Tutti i principali POS in commercio, infatti sono dotati di questo sistema. Del resto, pagare contactless è diventato, a partire dal primo luglio del 2020, obbligatorio per legge. Di conseguenza, chi vuole pagare contactless in un negozio sicuramente troverà a disposizione il meccanismo necessario per farlo.

Realtà come SumUp permettono di effettuare pagamenti contactless, grazie a dispositivi tecnologici e anche molto economici. Si può comprare a dei prezzi bassi un dispositivo e poi pagare solo sul transato la percentuale fissa, pari al 1,95%. In questo modo, si potrà avere nella propria attività commerciale, imprenditoriale o professionale un bancomat contactless a dei prezzi davvero molto bassi e convenienti. In più, chi deve adeguarsi al pagamento POS, può anche accedere al credito d’imposta pari al 30% previsto nell’ambito del bonus 2020 garantito dal Governo per l’obbligatorietà dei pagamenti digitali.

Il successo del pagamento contactless

Grazie a numerose realtà come SumUp, che hanno messo a disposizione questi POS sempre più tecnologicamente avanzati, pagare contactless è diventata oramai una pratica diffusissima. Basti pensare, che vi sono almeno 35 milioni di carte contactless in circolazione. Solo nel 2018, c’è stato un aumento vertiginoso delle transazioni senza PIN.

Il pagamento contactless, infatti, ha una percentuale di crescita pari al 150%. A garantire la crescita di questo sistema di pagamento senza contatto è stata la velocità stessa con cui è possibile fare i pagamenti. Quando aumenterà la soglia da 25 a 50 euro, come previsto dai principali istituti di credito internazionali, di sicuro vi sarà una crescita maggiore per questo sistema di pagamento.

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