Nello Musumeci: "In Sicilia sfiducia per AstraZeneca perché ci sono stati più morti"

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·1 minuto per la lettura
On 03 October 2019, the Governor of Sicily Nello Musumeci opens the work of the 6th Regional Conference "Trade at the time of change", at the Norman hall of the Astoria Palace Hotel in Palermo. (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
On 03 October 2019, the Governor of Sicily Nello Musumeci opens the work of the 6th Regional Conference "Trade at the time of change", at the Norman hall of the Astoria Palace Hotel in Palermo. (Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“La Sicilia paga la disaffezione nei confronti di AstraZeneca, è un fatto che da noi si siano verificati più eventi luttuosi”. Il governatore Nello Musumeci respinge le accuse che raccontano di un’Isola fanalino di coda nella vaccinazione o come zona in difficoltà, “serve piuttosto una comunicazione nazionale più forte”. E riguarda la vaccinazione delle isole minori “nessuno si offenda, noi non abbiamo detto nulla quando si è parlato di vaccinare nelle zone sciistiche”.

In Sicilia è stato utilizzato il 78% delle dosi arrivate. Quando si è dimesso l’assessore Razza i dati parlavano dell’89%. Cosa non ha funzionato nel frattempo?
“Potrei dire che stavamo lavorando molto bene e che stiamo adesso recuperando dopo alcune settimane difficili. Ma più di tutto la Sicilia paga una disaffezione molto forte e, ritengo, ingiusta verso il vaccino di AstraZeneca. È un fatto che da noi si siano verificati più eventi luttuosi a seguito della vaccinazione e che questo abbia determinato una forte sfiducia”.

A cosa è dovuto questo rallentamento che vede la Sicilia come fanalino di coda dell’Italia?
“Mi permetta di ricordare che abbiamo superato un milione e cinquecentomila dosi già inoculate e che il 10% della popolazione ha completato anche la seconda dose. Siamo settimi per numero di vaccini complessivi. Non manca l’organizzazione, come si è visto nei giorni scorsi quando abbiamo di molto superato il target assegnato alla Sicilia dalla struttura commissariale. Ma non mi basta!”.


Diceva che gli over 80 “riottosi” rifiutano il vaccino, perché? C’è un problema culturale? La comunicazione scientifica sul piano nazionale deve migliorare?
“Sugli anziani abbiamo superato il 70% con la prima dose, si deve fare di più e ci stiamo mettendo l’anima. Diciamo che...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.