"Pago la rimozione dell’auto del mio incidente". Beppe Grillo chiama il sindaco

Silvia Renda
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(Photo: AFP via Getty Images)
(Photo: AFP via Getty Images)

La carcassa della Chevrolet di Beppe Grillo, precipitata 39 anni fa sulle montagne di Limone Piemonte causando la morte di tre persone, verrà rimossa. E i costi dell’operazione saranno pagati dallo stesso fondatore del Movimento 5 Stelle, che ha assicurato al sindaco Massimo Riberi la sua disponibilità a pagare le spese.

“Il rottame attira troppa gente in un punto dove è facile scivolare e farsi male, non è un trofeo da mostrare”, è l’appello lanciato dalle pagine del quotidiano La Stampa dal primo cittadino, subito accolto dal comico genovese, che ha telefonato a Riberi. “E’ stato gentile, disponibile e comprensivo - riferisce al giornale il sindaco - Mi ha detto che gli era dispiaciuto ricordare quel terribile episodio e mi ha invitato a procedere alla rimozione, garantendo che si accollerà le spese”.

Il 7 dicembre 1981 Grillo era alla guida dell’auto in compagnia di amici dei quali era ospite a Limone. Dopo pranzo stavano facendo una gita lungo l’ex via militare, quando il suv precipitò. Morirono l’ex calciatore del Genoa Renzo Giberti, la moglie Rossana e il figlio di 9 anni. Illeso Grillo, lanciatosi fuori prima che l’auto precipitasse, e condannato in via definitiva a 14 mesi con sospensione della pena.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.