Pakistan, ambasciatore: "Inondazioni una tragedia, Italia ci aiuti"

(Adnkronos) - "L'Italia, da sempre amica del Pakistan, è sempre stata di grande supporto nei momenti di bisogno, come nel caso della devastazione delle alluvioni del 2011. Siamo fiduciosi che il Governo e il popolo italiano dimostreranno ed estenderanno lo stesso grado di solidarietà e sostegno al Pakistan di fronte a questa colossale tragedia". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos l'ambasciatore del Pakistan a Roma, Jauhar Saleem, commentando le devastanti inondazioni e piogge senza precedenti che hanno colpito il suo Paese.

Islamabad ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale a fronte finora di 33 milioni di sfollati e più di 1.100 morti. Le perdite finanziarie, che sono ancora in fase di valutazione, superano i 10 miliardi di dollari. I danni e le distruzioni causati dalle inondazioni "epocali" hanno devastato il Paese in lungo e in largo, in particolare il sud. Il Balochistan e il Sindh sono le province più colpite - spiega l'ambasciatore - ma anche il Punjab e il Khyber Pakhtunkhwa hanno subito un forte impatto, con vaste aree ancora inondate.

"Le perdite di raccolti e bestiame su larga scala porteranno a una diffusa carenza di cibo e all'inflazione nel prossimo futuro", prosegue Saleem, secondo cui "la devastazione e la sofferenza causate dalle inondazioni in Pakistan sono strazianti e hanno fatto arretrare il Paese di quasi un decennio in termini di sviluppo economico".

Il diplomatico evidenzia quindi come le alluvioni siano conseguenza del cambiamento climatico, sottolineando tuttavia che, nonostante il Pakistan sia uno dei Paesi più colpiti dal "degrado ambientale", è "responsabile di meno dell'1% delle emissioni globali di gas serra" e allo stesso "non siamo in grado di mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulla quinta popolazione più numerosa del mondo perché è al di là delle nostre capacità".

Saleem riferisce quindi che gli sforzi di soccorso e salvataggio da parte del governo e delle forze armate continuano in tutto il Paese e che si stanno utilizzando tutte le risorse per aiutare la popolazione.

"In questo momento di bisogno, molti amici del Pakistan e istituzioni internazionali si sono fatti avanti e hanno offerto il loro sostegno. Paesi amici come la Cina, l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, la Turchia, gli Stati Uniti, la Germania e la Francia hanno iniziato ad inviare beni di soccorso e si sono impegnati a fare donazioni che stanno facendo la differenza - conclude - Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per ottenere 160 milioni di dollari in aiuti per sostenere la popolazione più colpita".