Palù: "Vaccino obbligatorio sarebbe utile, ma l'iter parlamentare non è breve"

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Palù sull'obbligo vaccinale
Palù sull'obbligo vaccinale

Il virologo Giorgio Palù si è espresso in merito all’obbligo vaccinale a cui Draghi si è detto favorevole spiegando che è un’opzione ma per introdurlo c’è bisogno di un tempo parlamentare necessario: dato che va deciso con una legge ordinaria, il Parlamento dovrà discuterla e approvarla.

Palù sull’obbligo vaccinale

Intervistato da SkyTg24, l’esperto ha affermato che quello del presidente del Consiglio al vaccino obbligatorio è unsì che apre ad un’ipotesi di lavoro. Servirebbe infatti una legge per renderlo effettivo, il cui iter comporterebbe dei tempi non brevissimi. Se anche l’obbligo dovesse arrivare dopo Natale, ha continuato, “certamente, sicuramente, sarebbe ancora utile“.

Palù ha poi sottolineato che tra gli over 50 ci sono più di 4 milioni di persone che non si sono ancora vaccinate. Dato che i rischi maggiori connessi all’infezione, in termini di aggressività e mortalità, iniziano proprio da quella fascia d’età, sarebbe positivo “riuscire a mettere al sicuro questi soggetti seppur con una coercizione“. Il presidente dell’Aifa ha inoltre ricordato che il 90% dei ricoveri riguarda i non vaccinati e che in terapia intensiva il 95% dei pazienti non ha ricevuto il vaccino.

Palù sull’obbligo vaccinale: “Si sta valutando anche in altri paesi”

L’esperto ha affermato che anche in altri paesi si sta iniziando a parlare di obbligatorietà, almeno per il personale del settore pubblico oltre a medici e sanitari, insegnanti e forze dell’ordine. Quanto al diritto di rifiutare le cure sancito dalla legge, ha precisato, esso deve essere commisurato alle necessità della collettività, ovvero “fatti salvi i doveri politici, economici e sociali, che vuol dire salvaguardare i più deboli“.

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