Palazzini: il futuro in medicina sarà la connettività virtuale

Roma, 29 nov. (askanews) - Il professor Giorgio Palazzini, uno dei massimi esperti di tecnologie applicate alla chirurgia, è stato protagonista del primo teleconsulto immersivo 4K di chirurgia a distanza sulla rete 5G di Tim e indossando un visore in Realtà Virtuale è stato "teletrasportato" all'interno di una sala operatoria dell'Ospedale Santa Maria di Terni e ha potuto interagire per un intervento laparoscopico in tempo reale con l'equipe medica, coordinata dal Professor Chang-Ming Huang dell'Università Fujian Medical di Fuzhon. Sull'innovazione e le prospettive che apre un'operazione del genere, all'Auditorium Massimo di Roma, in occasione del 30mo Congresso Internazionale di chirurgia dell'apparato digerente, ha detto:

"In questo Congresso per la prima volta al mondo stiamo utilizzando la realtà virtuale, ci siamo collegati virtualmente con la sala operatoria dell'Ospedale di Terni dove il professore Parise ha invitato uno dei più famosi chirurghi cinesi per la chirurgia gastrica, e siamo entrati nella sua sala operatoria con questa realtà virtuale. Indossando il caschetto abbiamo avuto la possibiltà di osservare la sala operatoria a 360 gradi ma allo stesso tempo di vedere i vari flussi, come il laparoscopio o la funzionalità respiratoria del paziente e qualsiasi altro apparecchio all'interno della sala controllando a distanza l'elettrobisturi o la luminosità del laparoscopio. Il futuro sarà la connettività virtuale specialmente per quanto riguarda la didattica. Io essendo professore universitario ritengo molto interessante e importante lo sviluppo del 5G che ci darà la possibilità di fare l'insegnamento a distanza, e di poter fare teleassistenza in qualsiasi parte del mondo".

"Abbiamo la possibilità di stare in qualsiasi parte del mondo, in spiaggia, in albergo - ha proseguito - anche se stiamo in vacanza possiamo dare un contributo a un collega che si trova in difficoltà". E ha aggiunto: "Il futuro per la sanità sarà quello di poter operare a distanza per via robotica: fare dei centri di eccellenza che aiutano i centri più piccoli".