Palermo, 3 operatori sanitari e il presidente arrestati: i motivi

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Maltrattamenti e minacce in una casa di riposo a Palermo
Maltrattamenti e minacce in una casa di riposo a Palermo

Episodi di maltrattamenti, violenze fisiche e anche psicologiche sono stati scoperti dai finanzieri in una casa di riposo a Palermo. Gli anziani venivano costantemente minacciati dal personale della struttura. L’inchiesta è durata diversi mesi e ha portato all’arresto di quattro persone: si tratta di tre assistenti e del presidente dell’associazione che gestisce “I nonnini di Enza”.

Maltrattamenti in casa di riposo

Concessi i domiciliari alle persone arrestate, dovranno difendersi dalle accuse di maltrattamenti e lesioni personali. Come se non bastasse, oltre alle minacce, gli operatori non tenevano minimamente conto del virus (non indossavano la mascherina). Le immagini delle telecamere nascoste nella struttura hanno permesso di ricostruire diversi episodi violenti. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una donna ospite nella casa di riposo. Le autorità hanno disposto anche il sequestro della struttura. Il materiale raccolto ha così permesso l’operazione e i conseguenti arresti.

Di recente tre operatrici sono state arrestate con l’accusa di violenza e maltrattamenti ai danni di alcuni anziani presenti nella Rsa La Villa di Varazze (Liguria). Le donne si trovano attualmente agli arresti domiciliari dopo le indagini coordinate dalla guardia di finanza. Le persone arrestate hanno tra i 48 e i 64 anni d’età.

Un altro episodio è accaduto a Monteveglio, in provincia di Bologna, dove sono state arrestate tre collaboratrici di una casa di riposo e la titolare della struttura. L’ispezione dei Nas nella casa di riposo di Monteveglio ha portato all’arresto delle quattro donne: gli anziani ospiti venivano maltrattati e umiliati.