A Palermo condannati per mafia e detenuti percepivano il reddito di cittadinanza

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AGI - Nuova truffa sul reddito di cittadinanza: 39 persone sono state denunciate dai carabinieri della Compagnia di Misilmeri e del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo alla procura di Termini Imerese. Tra loro condannati per mafia e detenuti. Il danno erariale complessivo è quantificato in oltre 300mila euro e sono in corso le procedure per la sospensione del beneficio e il recupero delle somme.

Le persone coinvolte (25 donne e 14 uomini, residenti a Misilmeri, Bolognetta, Belmonte Mezzagno, Campofelice, Godrano, Villafrati, Ficarazzi e Bagheria), per eludere i controlli da parte dell'Inps, avevano reso dichiarazioni false al momento dell'istanza o nascondevano informazioni che avrebbero influito sull'importo percepito.

Gli indagati non avrebbero effettuato le dovute comunicazioni all'Inps sul proprio stato di detenzione o, in alcuni casi, omesso di comunicare lo stato di detenzione di un componente del proprio nucleo familiare. Tra i denunciati cittadini stranieri con meno di 10 anni di permanenza sul territorio italiano e, pertanto, privi dei requisiti di lunga residenza; persone sottoposte a misure di prevenzione dell'avviso orale e sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno; un condannato di Bolognetta per associazione per delinquere di tipo mafioso e coinvolto nell'operazione "Ogliastro" della Direzione distrettuale antimafia di Palermo del marzo del 1999.

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