Consigliera comunale Cinisi: "Offesa dal sindaco in aula". E lui chiede scusa

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Di Elvira Terranova "Sono stata offesa dal sindaco proprio pochi minuti dopo il minuto di silenzio in aula per ricordare le donne vittime di violenza. Bell'esempio. Adesso pretendo le sue scuse per l'aggressione verbale subita. Anche questa è una forma di violenza...". E' la denuncia di Salvina Di Maggio, una consigliera comunale di Cinisi, piccolo comune del palermitano, che accusa il sindaco Giangiacomo Palazzolo di averla apostrofata duramente in aula proprio nella Giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Una seduta iniziata con un minuto di silenzio per ricordare tutte le donne vittime, tra cui Ana Di Piazza, la trentenne in attesa di un bambino, uccisa due giorni prima a una manciata di km di distanza, a Partinico. Poi, durante il dibattito, su una mozione presentata dalla stessa consigliera comunale, Salvina Di Maggio, il sindaco Giangiacomo Palazzolo avrebbe utilizzato parole pesanti nei confronti della donna. "Non è la prima volta che succede - dice Salvina Di Maggio all'Adnkronos - Il sindaco Palazzolo ha più volte usato parole pesanti nei confronti delle donne. Perde facilmente le staffe... E due giorni fa è accaduto di nuovo. Proprio nel momento in cui ricordiamo le vittime della violenza per mano dell'uomo".  

E oggi la consigliera, prende carta e penna, e scrive una lettera di denuncia indirizzata al Presidente del Consiglio comunale di Cinisi Michele Giaimo per raccontare quanto accaduto. "La cosa più grave è che nessuna delle donne presenti ha detto niente in mia difesa tranne un altro consigliere, uomo, che alla fine della seduta del consiglio ha chiesto al sindaco ci chiedermi scusa e il primo cittadino ha risposto piccato: "Sono molto nervoso, al momento non posso chiedere scusa"", dice ancora Salvina Di Maggio. 

Oggi, invece, il sindaco, raggiunto dall'Adnkronos, cambia idea e spiega: "I fatti non sono così eclatanti come la consigliera manifesta nella lettera. Ci sono anche una registrazione della diretta streaming della seduta e le immagini che possono dare conforto a quello che dico. Eravamo nell'ambito di una dialettica consiliare". Ma poi arrivano le scuse: "Fermo restando che i contenuti delle affermazioni non sono quelli che la consigliera riporta, mi scuso qualora i toni possano essere apparsi aggressivi. Se i toni sono apparsi tali, sono molto dispiaciuto. Ne terremo conto in futuro...".  

Ma cosa c'è scritto nella lettera della consigliera che verrà letta domani in aula, durante la seduta del Consiglio comunale? "Gentile presidente del Consiglio, quello che è accaduto durante la seduta del consiglio comunale del 25 novembre è la rappresentazione più evidente di quanto la violenza verbale di un uomo nei confronti di una donna ancora oggi rappresenti la normalità - scrive la consigliera comunale - Proprio nel giorno internazionale contro la violenza sulle donne, il sindaco Giangiacomo Palazzolo, all’interno di un luogo istituzionale come quello dell’aula consiliare, ha attaccato nuovamente con parole offensive chi stava solo esportando il proprio mandato, nello specifico stava presentando una mozione sul pulmino per i disabili".  

Ed ecco le parole che sarebbero state pronunciate dal primo cittadino nei confronti della consigliera comunale, come lei riporta nella lettera: "Lei è un'analfabeta funzionale... Non può continuare a parlare, lei è stata asfaltata... Lei è incapace delle sue azioni... ". Parole messe adesso nero su bianco dalla esponente politica, eletta con una lista civica, nella lettera inviata al Presidente del Consiglio comunale Michele Giaimo. "Una violenza verbale inaudita - scrive Di Maggio -Gentile presidente, dopo le sue parole all’inizio della seduta consiliare in ricordo di tutte quelle donne che hanno subito e subiscono violenza e la sua richiesta di fare tutti insieme un minuto di silenzio, arriva l'aggressione verbale del sindaco nei confronti di una consigliera donna. Sinceramente mi aspettavo un suo intervento in mia difesa e che prendesse le distanze dall'atteggiamento irriguardoso e offensivo del sindaco". E ancora: "Forse non è stato compreso il senso del 25 novembre, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita dall'Onu per celebrare le donne e riportare all'attenzione dell'opinione pubblica il tema della violenza".  

"Violenza che riguarda tutti i tipi, anche quella verbale. E quello che è accaduto durante il consiglio comunale del 25 novembre da parte della più alta istituzione. Un atto grave che deve essere pubblicamente condannato - dice ancora - Per questo le chiedo, in qualità di garante dell'intera assise, di prendere posizione sull’accaduto che già altre volte in quest’aula si è ripetuto. Nella stessa aula in cui lei presidente ha disposto il minuto di silenzio in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, le chiedo di prendere una posizione netta e chiara, affinché non si possano più ripetere episodi così gravi in un assise istituzionale, dove dovrebbe essere garantito il rispetto delle persone e delle norme". E oggi arrivano le scuse del sindaco di Cinisi Palazzolo.