A Palermo la seconda edizione della Bam è “Oltre il muro”

A Palermo la seconda edizione della Bam è “Oltre il muro”

Palermo, 6 nov. (askanews) – Una transenna che cinge il Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, e in cui campeggia la scritta in italiano, inglese e arabo “Non c’è frontiera qui”, sancisce l’inizio della seconda edizione della BAM, la Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival internazionale di teatro, musica e arti visive in programma dal 6 novembre all’8 dicembre nel capoluogo siciliano.

Il titolo di questa seconda edizione è “Ueber Mauer, Oltre il muro”, e non solo per commemorare i 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, ma anche per ribadire l’ormai consolidata vocazione di Palermo: apertura, accoglienza e dialogo, che sono le linee guida della biennale.

Andrea Cusumano, direttore artistico Bam:

“La biennale sicuramente ha un peso specifico sul settore arti visive, ma sin dal suo incipit, nel 2017, voleva raccontare alcune istanze che la città ha iniziato a sviluppare di carattere certamente locale, ma con una prospettiva globale, che sono i temi del diritto alla mobilità internazionale, diritti della persona, i dialoghi tra culture”.

Diciotto gli artisti coinvolti per le arti visive, tra cui Alfredo Jaar, Shilpa Gupta, Damian Ortega, Michal Rovner, Francesco Arena, Giuseppe Lana. Beatrice Merz, la cui fondazione è partner della manifestazione:

“Poi ci saranno delle opere in piazza Magione, in esterno, altre al convento della Magione, al Chiostro e una mostra diffusa, 18 artisti partecipanti, sparsi per il centro cittadino, soprattutto nella zona della Kalsa”.

Lorenzo Marsili, fondatore di European Alternatives del Transeuropa festival, altro partner della Bam, per la prima volta in Italia:

“Partecipazione di artisti di livello internazionale, fra i più noti della scena contemporanea, dall’artista cubana Tania Bruguera, il drammaturgo Milo Rau, che porterà il primo Gesù nero, l’artista Jona Staal, già autore del Parlamento della Rojava (alias il Parlamento curdo, ndr), che era molto caldo in questi giorni di invasione turca in Siria. La prima mondiale di Heiner Goebbles, uno dei più grandi compositori attualmente viventi”.

Tra le performances, all’Approdo di Sant’Erasmo, il 10 novembre, il drammaturgo Milo Rau, mette in scena il Vangelo come passione di un’intera civiltà, seguirà la processione del Gesù nero, seguito dagli apostoli che altro non sono che i braccianti di colore che lavorano a Campobello di Mazara. Fuori Palermo ci sono eventi previsti al Parco Archeologico di Himera, o in quello di Selinunte per un evento sensoriale con 50 attori e musicisti in una drammaturgia di Lelio Giannetto. Molti degli spettacoli avranno come palcoscenico il Teatro Garibaldi, ma anche il Conservatorio, Palazzo Branciforte, e il Teatro Massimo con il concerto di Peter Eotvos, il compositore ungherese che ha dedicato il suo brano a tutte le vittime senza nome, i morti del Mediterraneo. Alla Chiesa del Santissimo Salvatore, l’8 novembre, The Mayfield, una formazione di musicisti che prende il nome dal deposito ferroviario di Manchester, dove ha agito uno dei più innovativi registi del momento, Heiner Goebbles, che a Palermo, in prima mondiale, presenta il concerto commemorativo per la caduta del muro di Berlino.