Palermo, le mani di Cosa nostra sulle scommesse: arresti e sequestri

Le mani della mafia sulle concessioni statali del gioco e delle scommesse a Palermo. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza che sta eseguendo, dall'alba di oggi, dieci misure cautelari personali e sequestrato imprese con volumi di gioco per oltre 100 milioni di euro. Su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del locale Comando Provinciale hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo nei confronti delle dieci persone. Cinque sono destinatari di custodia cautelare in carcere.Sono state anche ricostruite "le metodologie attraverso cui l’organizzazione criminale è riuscita ad "infiltrarsi" nell’economia "legale" attraverso il controllo di imprese – la cui gestione operativa occulta veniva progressivamente demandata a Vincenzo Fiore e Christian Tortora - che detengono, anche a seguito della partecipazione a bandi pubblici, le concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la raccolta di giochi e scommesse sportive, sviluppando nel tempo una strategia operativa di stampo aziendalistico protesa alla massimizzazione dei profitti".