Palermo, Tullio Prestileo: "Il virus non è mai andato via"

coronavirus sicilia tullio prestileo

Il coronavirus non è andato via, è necessario fare molta attenzione in Sicilia come nel resto del Paese. A parlare è l’infettivologo dell’ospedale civico di Palermo Tullio Prestileo in queste settimane in prima linea nella lotta alla Covid-19. Stando alla stima prodotta dal medico del nosocomio del capoluogo siciliano, ci sarebbe la possibilità di incontrare una persona infetta da coronavirus in Sicilia ogni 1300.

Coronavirus, la situazione in Sicilia

Al momento la situazione si mantiene stabile in Sicilia con un calo delle persone positive al coronavirus ed un aumento dei guariti oltre al fatto che non si registrano decessi. Dall’inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 145.979, su 125.340 persone: di queste sono risultate positive 3.440, mentre attualmente sono ancora contagiate 1.137, 2.031 sono guarite e 272 decedute.

“Il virus c’è ancora”

“Nella nostra terra il virus c’è ancora. – ha detto Tullio Prestileo – Secondo i miei calcoli abbiamo la possibilità di incontrare una persona positiva al coronavirus ogni 1300 persone. Un’altra cosa è essere certi che il rischio non ci sia affatto. Continuiamo a mantenere le distanze, usiamo le mascherine e laviamoci sempre le mani più spesso e possibile, solo così azzereremo e batteremo il virus definitivamente”.

La polemica sugli spostamenti

Il medico è intervenuto anche sulla polemica in merito agli spostamenti tra regioni che sta creando spaccature tra politici e cittadinanza in special modo al Sud Italia. “Gli spostamenti rappresentano un rischio per la Sicilia? – ha concluso l’infettivologo – Assolutamente no, basterà sempre mantenere le distanze e usare le protezioni e anche se dovesse arrivare un pullman di milanesi non sarebbe affatto un rischio”.