Palestinesi contro il Piano Trump: "Pronti a uscire da Accordi Oslo"

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L’Autorità nazionale palestinese (Anp) minaccia di sciogliersi uscendo così dagli Accordi di Oslo a fronte dei contenuti del piano di pace di Trump. Lo ha minacciato il portavoce del presidente Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina citato dalla Wafa. “L’accordo del secolo”, così Donald Trump ha definito il suo Piano, “non passerà senza l’approvazione del nostro popolo palestinese”, ha detto Rudeina. “La leadership studierà tutte le opzioni, incluso il destino dell’Anp”.

Secondo Fatah, partito del presidente Abu Mazen, “l’unica utile ed effettiva
risposta” al Piano di pace proposto da Washington è “l’immediato riconoscimento da parte della Comunità internazionale e specialmente dalla Ue di uno Stato palestinese nei confini del 1967 con capitale Gerusalemme est. Vediamo questo passo come l’unica utile ed effettiva risposta ai tentativi dell’amministrazione Usa di destabilizzare ulteriormente la nostra regione negando i diritti palestinesi”.

Una giornata di “collera popolare” è stata proclamata in Cisgiordania. Su iniziativa delle ‘Forze Nazionali ed islamiche’ la giornata dovrà vedere una forte mobilitazione contro quello che definiscono “l’Accordo della vergogna, che è respinto da tutti i palestinesi”. Intanto la radio militare israeliana ha annunciato che, nel timore di disordini, alcune unità dell’esercito sono state poste in stato di allerta.

Domani il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarà a Washington per discutere del progetto. La speranza, afferma, è di poter “fare la storia”. “Siamo nel bel mezzo di sviluppi diplomatici molto importanti, ma il momento culminante è ancora davanti a noi”, ha detto Netanyahu ai giornalisti prima della riunione settimanale del governo. “Tra poco partirò per Washington per incontrare il mio amico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che presenterà il suo accordo del secolo... Sono pieno di speranza di poter fare la storia”. Anche il rivale...

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