I paletti di Lufthansa per l'ingresso in Alitalia

Svolta nel dossier Alitalia. L'aviolinea tedesca Lufthansa annuncia di esser pronta a investire (secondo indiscrezioni fino a 200 milioni di euro) nella newco ma pone anche delle precondizioni, in primis tagli ai costi da effettuare sulla flotta e sul personale e non prima che su questo intervento venga raggiunto un accordo con le parti sociali.

Nella lettera inviata alle Ferrovie dello Stato e per conoscenza al ministero dello Sviluppo economico, non si fa riferimento all'eventuale quota e non sono specificate cifre. Ma viene messo nero su bianco che l'azienda tedesca non soltanto punta ad una partnership commerciale ma anche a entrare nel capitale di Alitalia: conditio sine qua non è che venga predisposto un piano industriale "praticabile", che punti al pareggio nel giro di due anni, raggiunga un target di un Ebit all'8% e che appunto venga attuato attraverso tagli di spesa. Nella lettera, viene inoltre specificato che "i conferimenti di capitale verrebbero effettuati a rate senza obblighi di pagamento supplementare da parte di tutti i soci di capitale, mentre Lufthansa e Fs, così come Lufthansa e Atlantia diventerebbero azionisti di maggioranza". 

Bisogna ora capire cosa farà Delta, se è vero che l'investimento di Lufthansa sarebbe superiore a quello della compagnia americana (125 milioni, pari a circa il 10% del capitale). Nei prossimi giorni, l'ad di Fs, Gianfranco Battisti, andrà a Francoforte per incontrare il presidente di Lufthansa, Carsten Spohr. Non sarebbe prevista la partecipazione di Atlantia all'incontro, che precede quello già fatto nei giorni scorsi da Harry Hohmeister, membro dell'executive board chief commercial office di Lufthansa, che ha avuto una serie di colloqui a Roma.

Il ministero dello Sviluppo economico ha prorogato al 21 novembre la data per la presentazione delle offerte vincolanti per il salvataggio della ex compagnia di bandiera, dopo che la scadenza del 15 ottobre è passata senza un accordo tra i potenziali nuovi azionisti, Fs e Delta.

Il titolare del Mise, Stefano Patuanelli, oggi ha ribadito che ad Alitalia serve "un rilancio e non un mero salvataggio". "Il settore del trasporto aereo continua a segnare crescita e redditività per tutte le compagnie", ha spiegato ad Agorà. Per Patuanelli "è paradossale che la nostra compagnia non riesca rilanciarsi su questo mercato. Credo che ci siano delle condizioni perché ciò accada, ci sono interlocuzioni in corso. Seguiamo con attenzione attraverso i commissari", ha concluso.