Palio, il 'cencio' è firmato Manara

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Una Madonna Assunta dal volto di giovane donna dei nostri giorni, nell'alto dei cieli, insieme a un meraviglioso cavallo: è il soggetto raffigurato da Milo Manara nel drappellone per il Palio di Siena del prossimo 16 agosto. Il "cencio", così chiamano i contradaioli il 'premio' destinato alla contrada vincitrice del Palio, è stato presentato questa sera nel Palazzo Pubblico in piazza del Campo dal sindaco Luigi De Mossi e dal giornalista Daniele Magrini. L'opera di Manara, presente alla cerimonia, ha ricevuto una vera e propria ovazione, con più di tre minuti di applausi. 

 

 

"Avevo timore per questa presentazione, ma il consenso ricevuto mi ha sorpreso piacevolmente", ha detto emozionato l'artista al termine della standing ovation. Manara è stato definito il 'maestro dell’erotismo' a fumetti per la bellezza e la personalità delle sue eroine disegnate con cura, da Claudia a Miele, a Jolanda de Almaviva, la figlia del mare. Con questo drappellone Manara va ben oltre. "Ci trascina dentro una bellezza assoluta, tanta è la potenza figurativa della sua Madonna Assunta, un Cencio che già fa storia perché Manara non è certo abituato a dipingere Madonne - ha detto Magrini - Ma in questo drappellone, lo fa con amore e rispetto, tenendo in gran conto la prospettiva visuale di chi lo guardi. Senza rinnegare per nulla i tratti estetici delle sue eroine, ma scegliendo, con il viso bellissimo e lo sguardo potente della sua celeste Regina, di trasportarci in un’altra dimensione, solenne e sognante, non più terrena".  

Il volto della Madonna dai lineamenti perfetti richiama Ipazia, il personaggio femminile che racchiude in sé bellezza, candore e forza, e che compare nel secondo volume di Manara dedicato alla vita di Caravaggio, già grande successo editoriale come tutti i suoi lavori. La figura della Vergine, che omaggia, nei colori, l’Assunta di Tiziano, occupa metà della seta, porta una veste rossa che sfuma nell’arancio e un grande mantello azzurro che, come animato da una folata di vento, si solleva per delineare un frammento della volta celeste. 

"E' una pura immagine immersa in uno sfondo di luce chiara che irretisce lo spettatore, catturato da quella felicità creativa alla quale il maestro Milo Manara ci ha abituato, senza finire mai di stupirci", ha affermato il sindaco. Il movimento e la postura delle mani della Madonna è "semplicemente incantevole: la destra, con il palmo rivolto verso l’alto è un chiaro messaggio simbolico che rimanda al mistero dell’Opera divina, che vede la Madonna generare il figlio di Dio nel candore".  

La mano sinistra, invece, sfiora un magnifico destriero bianco, simbolo del Palio. Un accenno di tenera carezza verso l’unico vero protagonista della corsa che, al contempo, rappresenta l’intera collettività senese e la forza della sua identità. Bellezza, candore e forza. Ecco gli elementi scelti da Manara che dal mondo di Michelangelo Merisi ha traslato sul tufo di Piazza del Campo per dar vita a una poetica evocazione dell’invisibile e del visibile, dell’umano e del divino.  

"Le forme che scaturiscono dalla sua tavolozza cromatica sono pura emozione, sembrano danzare sulla seta mentre riempiono i vuoti della trama", ha aggiunto il sindaco. Una sintesi dinamica e lirica che si ritrova anche nell’originale rappresentazione dell’araldica contradaiola. Gli stemmi, in oro, corrono lungo il drappellone sollevando polvere di stelle.