Pallavolista incinta citata per danni: calpestati diritti donne

Red
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Image from askanews web site
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Modena, 12 mar. (askanews) - "Ho giocato a pallavolo per 25 anni. La pallavolo mi ha dato emozioni che rimarranno per sempre nel mio cuore e amicizie indelebili. E mi ha fatto diventare la donna che sono adesso. Quindi io mi auguro tantissimo di ricambiare la pallavolo con un cambiamento importante per tutti gli atleti". Lara Lugli ha iniziato a giocare a volley a 17 anni. Ora, a 41 anni, lavora alla cooperativa di utenza Insieme Benefit di Modena e si occupa di contratti energetici e polizze assicurative. La sua storia intreccia sport, diritti delle donne e giustizia.

Durante la stagione 2018-19 Lara, che all'epoca ha 38 anni e gioca nel campionato di serie B1 con la maglia del Pordenone, resta incinta a marzo e lo comunica alla società. Sapeva che avrebbe perso il lavoro e infatti il contratto con la squadra viene rescisso, anche se non le viene accordata l'ultima mensilità che le spetta, quella di febbraio. Da qui inizia una serie di solleciti, mai andati a buon file, fino ad arrivare alla presentazione di un decreto ingiuntivo al quale la società risponde dopo due anni rifiutandosi di adempiere ai propri doveri.

Nel documento di opposizione, spiega l'ex pallavolista "hanno toccato dei punti veramente scandalosi. Hanno comparato la gravidanza a un danno, a un comportamento illecito e dannoso che io avrei arrecato alla società e hanno messo in discussione la mia professionalità di atleta e di giocatrice e hanno calpestato i diritti della donna".

Da qui la decisione di "fare la cosa giusta" e di denunciare all'opinione pubblica il grave fatto. Anche perché il suo è solo uno dei tanti casi di disuguaglianza di genere nello sport italiano. "In questi giorni - spiega - ho avuto modo di ricevere messaggi di tante mie ex compagne di squadra e di atlete che hanno avuto anche loro una brutta disavventura. Si sono trovate in mezzo a questa situazione e il comportamento nei loro confronti è stato il medesimo. Non dico che sia una prassi, ma è una situazione che succede spesso".

Questa partita non è assolutamente terminata e si dovrà ricorrere al tie-break. Dalla parte di Lara, però, c'è il tifo di tutto il palazzetto. "Dall'intero mondo sportivo alle associazioni ho riscontrato assensi, anche dalla politica e sono stata contattata da tanti politici importanti. Quando uno inizia una battaglia di questo tipo non sa mai chi avrà al suo fianco. Io sono stata fortunata perché ho avuto veramente tantissimi dalla mia parte".