Palumbo(Pd): da Lemmetti nessuna certezza su Roma Metropolitane

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Nessuna certezza né per il futuro dei lavoratori né per il proseguimento delle opere di realizzazione, prolungamento e ammodernamento delle linee metro della Capitale. È questo il drammatico epilogo della seduta fiume di commissione Trasparenza che si è tenuta questa mattina sulla liquidazione di Roma metropolitane. Tre ore di discussione e di confronto tra consiglieri ed esponenti dell'amministrazione comunale si sono concluse senza alcuna rassicurazione da parte dell'Assessore Lemmetti sul destino dei dipendenti della società liquidata, segno che, come temevamo, l'amministrazione comunale non ha nessun progetto di ricollocazione concreto né può fornire garanzie relativamente al futuro della metro C e di tutte le altre opere progettate da Roma metropolitane e in parte già finanziate". Lo dichiara in una nota il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo.

La discussione che si è sviluppata in commissione, racconta Palumbo "è stata volutamente dirottata dai responsabili della liquidazione su tecnicismi legati all'approvazione della delibera e alla convocazione dell'Assemblea dei soci, che alla fine è stata rinviata a venerdì anche in attesa della sentenza del Tar di domani. Tutte cose rilevanti da un punto di vista procedurale, ma che di fatto hanno cercato di celare i veri problemi legati all'evoluzione della liquidazione di Roma metropolitane".

Su dipendenti e opere, "infatti, oggi abbiamo avuto certezza che l'amministrazione comunale non è in grado di fornire neanche la più blanda rassicurazione - denuncia Palumbo -. Quella che era stata annunciata come una operazione di risanamento in realtà si concluderà con una mera e cinica chiusura di una società, destinata a trascinare nel baratro i suoi dipendenti e il destino delle metropolitane capitoline. Del resto, il senso dell'approssimativo e superficiale ragionamento di Lemmetti è proprio questo: 'per voi (noi) la tutela dei lavoratori viene al primo posto, per noi invece viene prima il risanamento'", conclude.