Pamela Prati: il libro sul Prati Gate è l’ennesima bufala?

Pamela Prati

Pamela Prati ha contribuito con testimonianze dirette al libro – inchiesta sul Prati Gate che sarà distribuito da Sperling & Kupfer e che promette di fare chiarezza una volta e per tutte sull’intricatissimo caso che ha tenuto per mesi il mondo del gossip italiano con il fiato sospeso. Il libro però sembra già delinearsi come una nuova operazione commerciale volta a prolungare per qualche mese ancora l’interesse del pubblico e dei media sul Caso Prati. Ma quali sono i “contenuti scottanti” promessi da quello che si propone di essere “un nuovo format editoriale”?

Pamela Prati e la lettera sulla sua vita

Dopo essere stata bombardata da ogni parte di domande sulla vicenda del suo matrimonio fake con Mark Caltagirone, Pamela Prati si è ritirata in un dignitoso silenzio stampa che è durato diverse settimane.

Le persone più vicine all’ex ballerina hanno continuato a ripetere che la donna – ormai sessantenne – era sull’orlo di una profonda depressione, scatenata proprio dal vespaio mediatico che si era rapidamente sollevato intorno alla vicenda. Proprio per questo motivo per un periodo Pamela non ha rilasciato interviste, non è comparsa sui media e probabilmente ha anche smesso di seguirli, proprio per non aggiungere altra tensione allo stress già accumulato.

Tutti coloro che si sono appassionati alla vicenda aspettavano però con grande impazienza la versione di Pamela Prati sul caso Caltagirone, soprattutto considerando che le altre due primedonne dell’intera vicenda, cioè Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo avevano avuto modo di diffondere attraverso il mezzo televisivo le proprie considerazioni.

La Prati ha deciso di veicolare attraverso un libro – inchiesta la propria verità, forse per evitare di avere un qualsiasi altro confronto diretto con il pubblico o con un intervistatore. La lettera della Prati parlerà non solo del caso, ma di tutte le condizioni che l’hanno portata a credere a un amore inesistente e che vengono analizzate fin dal periodo dell’infanzia, quando Paola (che non si chiamava ancora Pamela) venne strappata dalle cure di sua madre per essere portata in un istituto molto lontano da casa sua.

Da quel senso di abbandono e dalla perdita di tutti i punti di riferimento affettivi avuti fino a quel momento, nacque un profondo bisogno d’amore che rimase costante anche nella Pamela adulta. Secondo la versione della Prati, quindi, proprio per questi motivi Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo ebbero gioco facile a manipolarla per convincerla a credere alla storia del misterioso Mark e a quella dei figli adottivi a cui Pamela avrebbe dovuto fare da madre.

Oltre alla prima, vera ed estesa testimonianza di Pamela Prati, il prodotto editoriale costruito ad arte da Gabriele Parpiglia e dai suoi collaboratori conterrà anche, o almeno promette di farlo, testimonianze esclusivi e indizi che non sono ancora stati resi noti al grande pubblico.

C’è solo il rischio che il libro aumenti la confusione e il mistero, facendo leva ancora una volta sulla complessità della faccenda e sulla curiosità morbosa del pubblico, che ha già dimostrato di gradire gli interminabili approfondimenti proposti da Barbara D’Urso sulla vicenda.