Pandemia, Santa Sede: -49,7 mln nel 2021, deficit ripianabile

Red
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Città del Vaticano, 19 feb. (askanews) - Papa Francesco ha approvato il bilancio del 2021 della Santa Sede : a causa della pandemia, e consolidando Obolo di San Pietro e altri fondi gestiti in passato dalla Segreteria di Stato, gli uffici vaticani registrano un deficit di 49,7 milioni di euro. Con spese operative ridotte del 14%, frutto di una spending review che non ha però toccato i posti di lavoro, "se il livello delle donazioni rimane quello previsto", è la stima della Segreteria per l'Economia, "il deficit verrà ripianato tramite l'uso di parte delle riserve della Santa Sede.

Il bilancio della Santa Sede ricomprende entrate e uscite di tutti gli uffici della Curia romana (congregazioni, dicasteri, pontifici consigli, tribunali, accademie, commissioni, nunziature), compreso l'apparato comunicativo vaticano, e infine l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), che gestisce buona parte degli immobili; da quest'anno - dopo gli ultimi scandali emersi con una compravendita-truffa di un immobile a Londra - ricomprende anche l'Obolo di San Pietro e gli altri fondi che erano sinora gestiti autonomamente dalla Segreteria di Stato vaticana.

Rimangono distinti, invece, il bilancio dell'Istituto per le Opere di Religione; il bilancio del Governatorato vaticano, dal quale dipendono organismi e funzioni dello Stato pontificio, a partire dai Musei vaticani; e il bilancio del Fondo pensioni. Nel 2019, per avere un'idea di massima, il bilancio della Santa Sede rappresentava il 35% del totale, Obolo di San Pietro ed altri fondi erano pari al 6%, il bilancio dello Stato della Città del Vaticano era il 15%, il bilancio dello Ior il 17% e il fondo pensioni, insieme ad altre entità (fondazioni) era il 24%.

Un comunicato della Segreteria per l'Economia, guidata dal gesuita spagnolo Juan Antonio Guerrero, informa oggi che "nella serata di ieri, il Santo Padre ha concesso il nulla osta al Budget 2021 della Santa Sede, proposto dalla Segreteria per l'Economia e discusso e approvato martedì scorso, 16 febbraio, dal Consiglio per l'Economia".

"Con entrate totali di euro 260.4M ed uscite pari a euro 310.1M, la Santa Sede prevede un deficit di euro 49.7M nel 2021, pesantemente influenzato dalla crisi economica causata dalla pandemia di COVID19".

"Per la prima volta, con l'obiettivo di dare maggiore visibilità e trasparenza alle transazioni economiche della Santa Sede - come ripetutamente richiesto dal Santo Padre - il Budget 2021 consolida il fondo dell'Obolo di San Pietro e tutti i fondi dedicati. Con entrate pari a euro 47.3M ed erogazioni a favore di terzi beneficiari pari a euro 17M, la Santa Sede prevede un saldo netto di euro 30.3M da questi fondi".

"Escludendo l'Obolo e i fondi dedicati, il deficit della Santa Sede sarebbe di euro 80M nel 2021. I ricavi sono diminuiti del 21% (euro48M) rispetto al 2019, a causa della riduzione di attività commerciali, servizi e attività immobiliari, come pure di donazioni e contributi. Il budget riflette anche un significativo sforzo nel contenimento dei costi, con spese operative - esclusi i costi del personale, ridotte del 14% (euro 24M) rispetto al 2019. Il mantenimento dei posti di lavoro continua ad essere una priorità per il Santo Padre in questi tempi difficili".

"Coerentemente con la propria missione, la maggior parte delle risorse della Santa Sede nel 2021 sarà dedicata a sostenere le attività apostoliche, pari al 68% delle spese totali, mentre il 17% è destinato alla gestione del patrimonio e di altri beni, e un 15% all'attività di amministrazione e servizi. Se il livello delle donazioni rimane quello previsto - è la previsione conclusiva della Segreteria per l'Economia - il deficit verrà ripianato tramite l'uso di parte delle riserve della Santa Sede".