Pandemia, solidarietà del Papa ai musicisti colpiti da sale vuote

Red
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Città del Vaticano, 4 feb. (askanews) - Papa Francrsco esprime la sua solidarietà ai musicisti, "che hanno visto sconvolgere le loro vite e la loro professione dalle esigenze del distanziamento", ed auspica che "si torni a cantare e a suonare e a godere insieme della musica e del canto" citando Miguel Cervantes che nel Don Chisciotte scriveva: "Dove c'è musica, non può esserci nulla di cattivo".

L'occasione è il IV Convegno Internazionale sulla musica promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con il Pontificio Istituto di Musica Sacra e il Pontificio Istituto Liturgico dell'Ateneo Sant'Anselmo, che quest'anno si svolge online il 4 e il 5 febbraio 2021 sul tema "Chiesa e Musica: Testi e contesti".

Sappiamo, afferma Jorge Mario Bergoglio in un video-messaggio, "che fin dall'inizio della pandemia da Covid, l'attività in campo musicale è stata fortemente ridimensionata. Il mio pensiero va a tutti coloro che ne hanno risentito: ai musicisti, che hanno visto sconvolgere le loro vite e la loro professione dalle esigenze del distanziamento; a chi ha perso il lavoro e il contatto sociale; a chi ha dovuto affrontare, in contesti difficili, i necessari momenti di formazione, educazione e vita comunitaria. Molti - prosegue il Papa - hanno dedicato sforzi significativi per continuare ad offrire un servizio musicale dotato di nuova creatività. Si tratta di un impegno valido non solo per la Chiesa, ma anche per l'orizzonte pubblico, per la stessa 'rete', per chi lavora nelle sale da concerto e in altri luoghi dove la musica è a servizio della comunità. Mi auguro che anche questo aspetto della vita sociale possa rinascere, che si torni a cantare e a suonare e a godere insieme della musica e del canto. Miguel Cervantes nel Don Chisciotte - nota il Papa argentino - affermava: 'Donde hay música, no puede haber cosa mala': 'Dove c'è musica, non può esserci nulla di cattivo'. Molti testi e composizioni, attraverso la forza della musica, stimolano la coscienza personale di ognuno e creano anche una fraternità universale".