Pandora papers, gli evasori corrono ai ripari. In arrivo una nuova lista di paradisi fiscali

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Il vaso è scoperchiato e ora governi, politici, magnati e pluri-miliardiari si chiedono come limitare i danni dell’inchiesta Pandora Papers.

I segreti finanziari offshore di potenti e star dello sport o della musica sono stati messi davanti agli occhi del mondo. Dall’inchiesta del Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) sono emersi milioni di documenti, mail e file segreti che hanno fotografato le ricchezze nascoste dei big nei paradisi fiscali. Si va dal fondo della Regina Elisabetta all'ex top model Claudia Shiffer, passando per l’allenatore Carlo Ancelotti, da Julio Iglesias fino al Re di Giordania Abdullah II.

Lui, come altri, ha negato qualsiasi illecito. Come quello relativo all’acquisto di ville di lusso all’estero negli ultimi dieci anni mentre chiedeva aiuti dalla comunità internazionale per portare il suo paese fuori da una grave recessione. “E’ una campagna contro la Giordania, ha sottolineato il Re - ci sono ancora persone che vogliono sabotare i rapporti che si sono creati con il nostro paese e creare sospetti.”

Evasori tra trucchetti e nuove black list

Nulla da nascondere. E’ questa la parola d’ordine di chi ha visto il proprio nome della black list di Pandora. Tra questi c’è anche il presidente del Cile Sebastián Piñera che sarebbe implicato nella vendita di una società mineraria nel 2010 a uno dei suoi amici più cari. Pure lui sostiene di non saperne nulla. "Né io né la mia famiglia abbiamo società di investimento costituite all'estero", ha commentato Piñera.

Non è coinvolto in prima persona il presidente russo Vladimir Putin ma il suo nome esce per affari pochi chiari di collaboratori e qualche amante con un patrimonio da 100 milioni di dollari. Anche in questo caso tutte le rivelazioni sono infondate, sostiene in una nota il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “E’ assurdo che si ci possa fidare di queste informazioni, ha dichiarato il portavoce di Putin. Dovrebbero esserci prove più fondate e non è chiaro su cosa si basino affermazioni del genere. Questo non è motivo di indagine."

Nel subbuglio scatenato dall’inchiesta dei Pandora Papers è intervenuta la presidente della Commissione europea. Ursula von der Leyen condannando l'evasione, ha ricordato che in Europa c'è la massima trasparenza fiscale ma a quanto pare non è stato sufficiente, raccomandando che serve fare di più. E così per combattere i furbi del fisco, i Ministri delle Finanze europei sono pronti ad ampliare la lista nera dei paradisi fiscali.

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