Pandora Papers, van Aalderen (De Telegraaf): "Altra gaffe Hoekstra dopo critiche a Italia"

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"Le critiche rivolte in passato all'Italia dal ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra e le sue presunte implicazioni nei fatti denunciati dai Pandora Papers sono due cose diverse". A sottolinearlo è il corrispondente del quotidiano olandese 'De Telegraaf', Maarten van Aalderen.

"Nei confronti dell'Italia - spiega, parlando con l'Adnkronos - manifestò una totale mancanza di sensibilità ed empatia in un momento storico in cui il paese era colpito in modo drammatico per le conseguenze del Covid", rimarcando la mancanza di riserve necessarie ad affrontare un periodo di forte crisi come quello. "Una gaffe incredibile rispetto alla quale poi ha cercato di fare dei passi indietro", un atteggiamento anche peggiore di quello del premier Mark Rutte "che sapeva che molte persone temevano di dover far fronte economicamente alle difficoltà italiane".

"Come ministro delle Finanze ha dimostrato di saper tenere i conti perfettamente in ordine ma quello che è venuto fuori adesso...anche se ha rinunciato agli investimenti prima che diventasse ministro..E' un'altra figuraccia, e naturalmente in Olanda se ne parla molto", ammette.

Il corrispondente del quotidiano olandese parla anche dell'esito del voto a Roma: "Il successore di Virginia Raggi, chiunque egli sia, non avrà vita facile". E poi avverte: "Mai trarre conclusioni affrettate sul piano nazionale dalle elezioni locali", ricordando l'esito delle consultazioni del 1993, le prime che ha seguito da corrispondente nel nostro paese, che portarono il centrosinistra alla vittoria a Roma, con Rutelli, e a Napoli, con Bassolino, ma furono seguite un anno più tardi "dalla vittoria del centrodestra, con un certo distacco".

"Vero è che secondo i sondaggi il calo del M5S è in atto già da alcuni anni, fatta salva la parentesi di ritrovata popolarità dovuta a Giuseppe Conte. Non so in che misura possa farcela a risalire, a ritrovare il consenso perduto. Questa tendenza dunque era già indicata da vari sondaggi - aggiunge - cosi come emergeva nei sondaggi la crescita di Fratelli d'Italia a scapito della Lega, ormai impegnati quasi in una gara per chi è il partito più grande. Da questo punto di vista emergono elementi simili a quelli che vediamo nei sondaggi nazionali ma non bisogna dimenticare che non si possono fare conclusioni sbrigative".

"E' anche vero che a Roma Virginia Raggi ha avuto un mandato molto difficile, ha avuto la stampa contro, e poi saper amministrare Roma è molto difficile. Chiunque sarà il suo successore, non avrà vita facile", chiosa.

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