##Pangea: quello che l'Italia non dice su vita e corpi delle donne

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Roma, 6 mar. (askanews) - 'Dobbiamo organizzarci e lottare per concretizzare di fatto quanto abbiamo e raggiungere quel che ancora non abbiamo! Essere rispettate dai media, nei social, una parità salariale garantita realmente, una pensione uguale agli uomini, asili nido gratis..! Vogliamo essere credute nei tribunali quando denunciamo la violenza su di noi e sui nostri figli. E vogliamo politiche per sostenere le nostre sorelle ad uscire dalla tratta, vogliamo il rispetto in politica e in famiglia, qualunque essa sia'. Così Simona Lanzoni, vice presidente di Fondazione Pangea, dopo aver appreso che la Commissione sullo stato di avanzamento delle Nazioni Unite (che aveva chiamato a New York i governi a verificare lo stato della situazione globale e che doveva aprire i battenti domani) ha visto cancellare a causa del Coronavirus la maggior parte degli eventi e delle conferenze che erano previsti a partire dal 9 marzo.

'Anche NY è stata rimandata per il Coronavirus..sembra quasi che questo 'attacco ai nostri diritti' sia una specie di macchina del tempo e stiamo tutte e tutti vivendo un film tipo 'ritorno al futuro' per proiettarci nel passato. Non siamo nate con i diritti. Sono stati conquistati uno ad uno, e per ogni diritto abbiamo avuto tante storie di donne che ne hanno vissuto il rovescio. Ci sono voluti millenni per conquistarli. Oggi ne abbiamo alcuni importantissimi ma non possiamo far finta che siano applicati. Molto spesso sono solo sulla carta. Ecco perché dobbiamo rilanciare, vogliamo proporre dei tavoli di confronto con le istituzioni, con il dipartimento pari opportunità come anche con tutti gli altri ministeri, Salute, Interno, Esteri, Lavoro, Ambiente', sottolinea Lanzoni.

Pangea, insieme a circa una cinquantina di Ong tra cui WILPF, UDI, Be free, Casa Internazionale delle Donne, A Sud, Save the Children, Giraffah, GIULIA, FMWJ e tante altre associazioni comprese quelle nella rete REAMA-rete per l'empowerment e l'auto mutuo aiuto, avrebbe dovuto presentare un rapporto ombra, ovvero alternativo a quello ufficiale, sulla condizione femminile in Italia, che sarà a questo punto presentato nelle prossime settimane. E che mette in risalto quello che il governo 'non dice', gli aspetti con 'risvolti davvero preoccupanti e totalmente sottovalutati' e anche qualche luce. (Segue)